Toscana, torna il piano redistribuzione eccedente alimentari -2-

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Firenze, 29 ago. (askanews) - Ma il programma prevede anche l'attivazione e il rafforzamento delle reti e delle risorse territoriali per incrementare la redistribuzione dei prodotti alimentari; la promozione di stili di vita e specifici progetti formativi per diffondere una corretta cultura della nutrizione, una cultura alimentare consapevole e un modello di consumo critico che tenda al recupero delle risorse e alla riduzione degli sprechi; la diffusione degli Empori della solidariet&agrav e;, già presenti in molte realtà toscane, per allontanarsi il più possibile dall'ottica dell'assistenzialismo e avvicinarsi sempre di più a risposte più ampie ai bisogni e alle esigenze, salvaguardando la dignità della persona.

"La Toscana - dice l'assessore Stefania Saccardi - ha voluto cogliere la sfida di una strategia regionale complessiva per la lotta alla povertà. Il Piano triennale varato un anno fa prevede un programma volto a ridurre le cause dell'impoverimento e a sostenere le persone nel percorso di uscita dalle condizioni di marginalità ed esclusione sociale, mettendo a disposizione oltre 120 milioni, tra risorse regionali, statali e comunitarie, con l'obiettivo di promuovere un sistema regionale integrato finalizzato all'inclusione sociale. In questo quadro si inserisce la redistribuzione dei prodotti alimentari, che però ha un senso solo se in stretta connessione con gli altri programmi di intervento".