Toscana, via libera allo psicologo di base

FIRENZE (ITALPRESS) – Il servizio sanitario regionale avrà una nuova figura a servizio della salute dei cittadini, quella dello psicologo di base. La proposta di legge che prevede la sua istituzione ha ricevuto la definitiva approvazione dal Consiglio regionale della Toscana. A presentare la proposta inizialmente sono stati numerosi consiglieri del Pd (primo firmatario Andrea Vannucci), ai quali si sono poi aggiunte le firme di molti consiglieri regionali di ogni gruppo, anche di opposizione. L’atto è stato approvato dall’Aula a larghissima maggioranza, ma non all’unanimità: ha ottenuto 37 voti favorevoli, con l’astensione di Elisa Tozzi (Gruppo misto-Toscana Domani), mentre Silvia Noferi del M5S non ha partecipato al voto.
A illustrare il contenuto della legge e il lungo lavoro svolto prima del suo approdo in Aula è stato il presidente della commissione Sanità Enrico Sostegni (Pd). La nascita della figura dello psicologo di base ha l’obiettivo di allargare “l’offerta di servizi sanitari nell’ottica di una presa in carico globale della persona e della sua salute, compresi gli aspetti psicologici”.
Da tempo si è riscontrata anche in Toscana una crescente domanda di assistenza nell’ambito dei bisogni di carattere psicologico da parte della popolazione, incremento facilmente rintracciabile anche nell’aumento del consumo annuo di antidepressivi. La pandemia da Covid-19, poi, oltre ai ben noti danni fisici, sociali ed economici, ha comportato un peggioramento della condizione psicologica soprattutto in alcune fasce di età e categorie.
La legge dunque istituisce il servizio di psicologia di base caratterizzato da uno stretto legame con il territorio, con i medici e con i pediatri di base, per fornire adeguato sostegno psicologico per le persone a rischio come gli anziani, i bambini, il personale sanitario, attraverso la previsione di un primo livello di servizi di cure psicologiche accessibili a tutti indistintamente. Se nell’immediato si prevede un servizio di liberi professionisti in convenzione, la previsione è quella di strutturare il servizio superando le convenzioni e integrando gli psicologi nel servizio sanitario regionale.
Lo psicologo di base dovrà intercettare il peso crescente dei disturbi psicologici della popolazione che spesso rimangono inespressi e i bisogni di benessere psicologico, come in caso di lutti, separazioni, malattie croniche, perdita del lavoro, sintomi ansiosi-depressivi, problemi legati a fasi del ciclo di vita, eventi stressanti, problemi psicosomatici, supporto ai professionisti sanitari.
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