Toshiba, azionisti mettono nell’angolo il management

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 18 mar. (askanews) - Un fatto insolito per il Giappone è avvenuto oggi durante una rara assemblea generale straordinaria di una delle grandi compagnie giapponesi, la Toshiba: gli azionisti (per lo più fondi stranieri) hanno votato contro le indicazioni del management chiedendo un'indagine indipendente su presunte irregolarità di voto nell'assemblea generale dello scorso anno. Lo raccontano i media nipponici.

L'esito del voto, a questo punto, pone dei dubbi sulla tenuta dell'attuale dirigenza, per quanto il gruppo che ha capeggiato la "rivolta" degli azionisti - Effissimo Capital Management di Singapore che è il maggiore azionista con il 9,9 per cento - abbia escluso di volere la testa del presidente e amministratore delegato Nobuaki Kurumatani.

In realtà, l'indagine indipendente richiesta dagli azionisti dovrà stabilire appunto se il management di Toshiba abbia esercitato pressioni sugli azionisti durante l'assemblea annuale dello scorso luglio per ottenere il voto a favore di un prolungamento del mandato di Kurumatani o, comunque, astenersi: allora il numero uno di Toshiba vinse la battaglia per la riconferma con un 57,2% dei voti.

In base al risultato del voto odierno tre legali indipendenti indagheranno sulle procedure adottate prima e durante l'assemblea generale.

"Noi continuiamo a credere che riformare la compliance e la governance aziendale sia centrale nel miglioramento del valore aziendale della compagnia", ha affermato Effissimo in un comunicato emesso dopo la riunione. "I direttori e i manager di Toshiba - ha proseguito - ora hanno un obbligo legale di conformarsi a questa decisione da parte degli azzionisti di Toshiba e cooperare con l'inchiesta".

Un'altra proposta, che era stata presentata da Farallon Capital Managemet dententore del 5% delle azioni, era quella di emendare lo statuto della compagnia con l'obbligo di ottenere l'approvazione degli azionisti per le strategie d'investimento. Questa mozione aveva però bisogno di una supermaggioranza per essere approvata e non è passata.

Quello che è accaduto oggi, in realtà, non è soltanto un segnale alla dirigenza di Toshiba ma all'intero sistema di governance tradizionale giapponese. Quest'assemblea straordinaria è stata un test per il nuovo codice della governance aziendale entrato in vigore nel 2018, che pone l'accento sul ruolo dgli investitori e che offre un'opportunità per i fondi stranieri di dire la loro in un ambiente solitamente piuttosto chiuso.

Fondi come Effissimo e Farallon - fondato in California dall'attivista Tom Seyer - hanno acquistato quote importanti in aziende giapponesi come Toshiba nell'ultimo decennio. In particolare, poi, Toshiba, dopo uno scandalo amministrativo, modificò la sua struttura di management ed emise nuove azioni, per cui ora investitori stranieri rappresentano il 62% delle sue azioni.

Il management di Toshiba si è difeso strenuamente, sostenendo che l'indagine è ridondante, uno spreco di tempo e denaro. Ma, nell'assemblea straordinaria durata 70 minuti, la proposta di Effissimo è stata sostenuta da Norges Bank e dal più grande fondo pensione Usa Calfornia Public Employees' Retirement System.