Toshiba presenta i dati di bilancio. Le cifre fanno temere per il futuro del colosso giapponese

Dopo due rinvii, finalmente Toshiba pubblica i propri dati di bilancio relativi al periodo aprile/dicembre 2016. L’azienda giapponese, le cui perdite ammontano a circa 4,5 miliardi di euro, non ha però ottenuto l’approvazione dei revisori di PricewaterhouseCoopers.

Da risolvere infatti restano ancora i problemi legati alle irregolarità contabili relative all’acquisizione della divisione nucleare statunitense Westinghouse. La pubblicazione dei conti si è resa necessaria per il timore di un delisting.

“Secondo le regole del listing – spiega in conferenza stampa il CEO di Toshiba Satoshi Tsunakawa, porgendo le proprie scuse a azionisti e investitori – se la Borsa di Tokyo decide il delisting di un’azienda, è ovvio che lo fa perché pensa che possa minacciare la stabilità del mercato se non viene deciso il delisting immediato. Per cui faremo tutti gli sforzi possibili per evitare il delisting”.

A fine marzo Westinghouse, acquistata da Toshiba nel 2006, ha presentato richiesta di fallimento.

Ora lo storico marchio giapponese dell’elettronica, per tentare di salvarsi, sta provando a dismettere alcuni settori. Il più importante è quello legato alla produzione di microchip. Ad opporsi alla vendita di questo fiore all’occhiello, il premier giapponese Shinzo Abe.

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