Toti: "Cairo? Utile discesa in campo se rafforza centro-destra"

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di Vittorio Amato  

"Una intervista dai contenuti condivisibili. La ricetta che Cairo indica è certamente giusta, che sia facile applicarla poi è un altro paio di maniche... Al momento, mi sembra l’ennesimo tentativo per tirare per la giacca Cairo nell’agone politico, da cui l’uomo è certamente attratto, ma vista la confusione, legittimamente spaventato. Quello che non è chiaro è il posizionamento di questa nuova discesa in campo". Dopo aver letto l'intervista-manifesto di Urbano Cairo, Giovanni Toti, leader di 'Cambiamo' non crede a una imminente discesa in campo.  

C'è bisogno di "irrobustire" l'ala liberale e riformista del centro-destra e "se la discesa in campo di un uomo come Cairo, dalle indubbie capacità, andasse in questa direzione - sottolinea Toti all'Adnkronos - non potremmo che ritenerla utile". 

Secondo il governatore ligure, il presidente Rcs per ora sta alla finestra e per questo lo invita a collocarsi nell'area di centro-destra col trattino, dove il suo contributo può sicuramente servire a presidiare e rafforzare l'area moderata e liberale. "L’Italia a mio avviso - dice Toti - ha bisogno di semplificazione della politica, non di ulteriore confusione: il centro-destra, come ho più volte auspicato, deve ridisegnare i propri confini e le proprie ricette, irrobustendo quell’ala liberale e riformista che oggi fatica a far sentire la propria voce".  

L'ex consigliere politico del Cav lancia un messaggio a Cairo: ''Se la discesa in campo di un uomo come Cairo, dalle indubbie capacità, andasse in questa direzione, non potremmo che ritenerla utile. Se al contrario - avverte Toti - tendesse a frammentare ulteriormente un'offerta politica già spappolata, sarebbe un ulteriore elemento di smarrimento per gli elettori".  

Toti non ha dubbi: ''Tutti dobbiamo renderci conto che la Seconda Repubblica è finita, con i suoi riferimenti e la sua geografia. Ma la Terza Repubblica non è ancora nata". "Chiunque - sottolinea - aiuti a stabilizzare il quadro politico e far uscire la vita pubblica italiana dal tatticismo per ridarle un orizzonte fa un servizio utile. Nel caso di Cairo, almeno al momento, il tema, viste le sue parole, non si pone".