Toti: Cdx ha perso perché non in sintonia con chi vuole ripartire

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Roma, 20 ott. (askanews) - "Il centrodestra ha perso le elezioni amministrative perché non ha saputo interpretare il momento, lo spirito di ripartenza del Paese. Cosa che il centrosinistra ha saputo fare meglio. È mancata una cultura di governo nel sostenere un esecutivo di unità nazionale, presieduto da una figura straordinaria come Draghi, che ha saputo dare fiducia a famiglie e imprese". Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, a la Repubblica, sul risultato delle amministrative.

Il governatore ligure analizza anche l'esito delle elezioni nella sua regione. "Sì, abbiamo perso anche noi a Savona e complimenti al neo sindaco Russo, che ha saputo fare un grande lavoro di ascolto in città, mentre noi abbiamo fatto parecchi errori. L'aria un po' in questo senso tirava in tutto il Paese, soprattutto si percepiva da una parte una voglia di tranquillità, di ricominciare a lavorare e dall'altra una gigantesca apertura di credito verso questo governo. Credo che chi come il centrosinistra ha meglio interpretato questo nuovo clima, sia dal punto di vista del messaggio politico, sia della classe dirigente e dei candidati, alla fine abbia prevalso. E l'astensionismo è un altro dato che parla",

E sul futuro del centrodestra dice "Siamo in un sistema bipolare e bisogna starci. Però, bisogna sedersi a un tavolo rapidamente, convocare tutte le anime e culture del centrodestra, e capire che gli elettori chiedono una classe dirigente all'altezza della situazione sia sanitaria che politica, una linea istituzionale, fatta di sobrietà, una cultura di governo responsabile che persegua un progetto di ripartenza non turbato ogni santo giorno. Meloni è all'opposizione ma si candida a governare, è evidente che deve essere una opposizione che costruisce e non barricadera e del no a tutto. Ancor di più i partiti che stanno al governo dovrebbero intestarsi questo vento di riforma, di cambiamento di contenuti, di toni, persino di abbigliamento, in un Paese che dopo vaffa e sovranismi torna ad apprezzare toni moderati, invece di inseguire atteggiamenti piazzaioli".

Su chi potrebbe ricostruire il centrodestra afferma: "nel centrodestra ci sono tanti potenziali leader. Le parole più sagge nell'ultimo periodo le ho sentite dal presidente Berlusconi. Ma sia a Roma che negli enti locali ci sono tante figure che possono dire da loro. E soprattutto occorre fare uno scatto che porti ad una cultura matura di governo, allargandosi il più possibile anche ad altri".

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