Toti: grande successo per la prima tappa di "Cambiamo" a Matera

Pol/Gal

Roma, 2 set. (askanews) - Soddisfazione per l'accoglienza ricevuta a Matera, prima tappa del tour di Cambiamo, il movimento politico di Giovanni Toti. Una nota del movimento sottolina che "in tanti hanno partecipato sventolando le bandiere del nuovo movimento e mostrando cartelli con lo slogan #cambiamoinsieme, che caratterizza tutto il tour che nelle prossime settimane attraverserà tutta l'Italia".

Ad aprire la serata l'imprenditore Nicola Benedetto e, a seguire, l'intervento del senatore Gaetano Quagliariello che ha poi introdotto il discorso del presidente della Regione Liguria. Toti dal palco non ha risparmiato critiche a quanto sta accadendo a livello nazionale con la formazione di un governo PD-5S: "Nell'era delle piattaforme Rosseau, noi preferiamo stare qui su un palco e incontrare le persone".

"A Roma si sta mettendo insieme una mostruosità che unisce le culture più nocive del Paese. Questa legislatura è nata senza una maggioranza e si è già ricorsi a un primo compromesso ma, almeno, quello tra la Lega e il Movimento 5 Stelle aveva il vantaggio di essere un compromesso tra due partiti molto diversi accumunati però dal successo elettorale e, quindi, dal volere degli italiani. Ora quello tra PD e M5S nasce tra due partiti che si sono visti sconfitti alle ultime elezioni, amministrative ed europee, e che dovranno unire, per convenienza e per garantirsi delle poltrone, idee fino a pochissimo tempo fa molto distanti". Il governatore della Liguria ha anche spiegato il motivo per cui ha scelto la Basilicata e Matera per l'inizio del suo tour: "Siamo partiti da qui perché questa città è un simbolo della nostra cultura. Per arrivarci, però, servono diversi passaggi a causa della mancanza di infrastrutture adeguate. Questo fa capire che ancora molto c'è da lavorare in questo Paese ma, di certo, le ricette non arriveranno da questo Governo".

Toti ha poi parlato della sua visione per il nuovo centro destra:" La responsabilità individuale è quella di dare un calcio di inizio che serva alla nostra parte politica e anche al centro destra in senso più ampio. È vero che contano i voti ma contano ancora di più le idee e i progetti che si promuovono e portano avanti. Io- dice ancora Toti - credo in un centro destra al passo con i tempi. Era chiaro da tempo che mai avremmo potuto presentarci alle prossime elezioni con la formula stantia, vecchia di oltre 20 anni, di Forza Italia. Non sarà certo un viaggio facile, sarà faticoso, e non esiste una via breve. Oggi dobbiamo riannodare i fili di una storia che si è andata via via a perdere. Noi siamo qui per costruire qualcosa che nel tempo si consolidi e diventi un'alternativa a quello che per 25 anni è stato un grande partito popolare di massa che ha saputo riunire le migliori risorse e idee di questo Paese. Vogliamo dare una possibilità, anzi, darci insieme questa possibilità, di provare a fare qualcosa di diverso nella consapevolezza assoluta che una storia sta naufragando e che, se non riusciamo a costruire qualcosa di nuovo, naufragheremo anche noi. Facendo un danno enorme a questo Paese in termine di equilibrio politico. Questo non è "Cambiamo con Toti", accanto a Cambiamo possiamo mettere tutti i nomi di coloro che hanno voglia di credere in questo progetto, in una nuova chance e in un nuovo inizio".