Toti: impegnate 100% risorse assegnate a Liguria per difesa suolo

Gci

Roma, 27 nov. (askanews) - "Tutte le risorse destinate alla Liguria per il dissesto idrogeologico sono state impegnate al 100%. Se il governo ha bisogno di proposte da parte di questa Regione, può finanziare il nostro piano triennale di difesa del suolo e messa in sicurezza che vale 200 milioni di euro ed è già al ministero dell'Ambiente". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in merito alla posizione annunciata dal Codacons e alle polemiche politiche sollevate in queste ore.

Ammontano ad oltre 550 milioni i finanziamenti attivati dal 2015 ad oggi su tutto il territorio da Regione Liguria, che ha impegnato al 100% e per la maggior parte già speso le risorse assegnate per manutenzioni ordinarie e straordinarie, per interventi di protezione civile e di difesa del suolo. In particolare, tra il 2015 e il 2018 sono stati spesi tutti i finanziamenti assegnati alla Liguria per manutenzione ordinaria e straordinaria per circa 15 milioni di euro (14.772.022,04) su tutto il territorio ligure. Dal 2015 al 2018 sono stati inoltre assegnati alla Liguria e tutti impegnati ulteriori 193 milioni di euro complessivi (192.702.789,73 euro) per interventi di Protezione civile. Per quanto riguarda la difesa del suolo, dal 2015 ad oggi sono stati assegnati alla Liguria finanziamenti per complessivi 344 milioni e 863.529,12 euro: anche in questo caso le risorse sono state interamente assegnate, con la cantierizzazione in corso per quanto riguarda gli interventi del 2019 (per oltre 10,2 milioni di euro). "Nonostante quanto avvenuto sul nostro territorio in questi anni, in Liguria di ispettori se ne sono visti davvero pochi - aggiunge il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - tanto che è stata costretta a intervenire la Procura. Evidentemente c'è chi al ministero e al Codacons non è ben informato. È quindi necessario ricordare che abbiamo gestito le risorse riguardanti il torrente Bisagno a Genova e cioè il rifacimento della copertura con l'ampliamento dell'alveo e lo scolmatore, raggiungendo un importante traguardo: i lavori dell'ultimo lotto verranno consegnati in primavera ed entro la prossima estate potremo vedere partire le opere, in modo che lo scolmatore sia pronto nel 2024. Centinaia sono stati poi gli interventi portati a termine contro il dissesto per rendere più sicura la Liguria e per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Abbiamo realizzato anche gli interventi sugli argini del Magra per rendere più sicura l'area alla foce del fiume, da sempre soggetta a esondazioni".