Toti: ora chiarezza, governo M5s-Lega traghetti verso nuovo voto

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Roma, 16 mag. (askanews) - "L'ipotesi di votare tra pochi mesi è pericolosa, e quella di andare alle urne addirittura in estate era grottesca. Si deve dire che è un governo di traghettamento, che nasce da uno stato di necessità, che servirà un nuovo voto e una nuova legge elettorale per poi ripartire con la coalizione di centrodestra". Lo afferma, in una intervista al Corriere della Sera, il governatore della Liguria Giovanni Toti che invoca "chiarezza" sulla nascita di un eventuale governo M5s-Lega.

"Ma è il momento di essere chiari su alcuni punti. Il primo è il programma: Lega e M5s partono da posizioni molto lontane, che non sono compatibili o lo sono molto difficilmente - sottolinea -. Noi siamo per le grandi opere, la defiscalizzazione, il salvataggio della siderurgia, la banda larga, una giustizia più veloce, loro fanno tintinnare le manette sul fisco, hanno una furia iconoclasta verso opere pubbliche che servono al Paese, pensano alla decrescita felice. Vedremo quale sarà la sintesi, e anche come sarà presentata". Non si deve dimenticare, infatti, aggiunge, che "questo non è un governo nato dalle urne, e la nostra benevolenza critica può esistere solo nella chiarezza. Il nome del premier conta molto. Per dire, tra un ministro della Giustizia dalla radicata cultura garantista o uno dalla marcata visione interventista della magistratura c'è una grande differenza di impostazione, al di là di quello che si scrive in un contratto. E tutto questo vale ancora di più per la figura del premier".