Toti: ricordando Craxi ritrovo le ragioni del mio impegno attuale

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Roma, 18 gen. (askanews) - "Era il 1989, a Milano nello stabilimento Ansaldo si celebrava il Congresso che fu l'apice del Socialismo Craxiano. Lo ricordo bene perché c'ero, giovane socialista, appena più che ventenne. In quegli anni mi candidai anche in consiglio comunale della città dove allora viveva la mia famiglia, Massa. Poi la vita ha preso altre strade, l'università, il lavoro, il giornalismo. La politica è tornata molti anni dopo, quando il partito socialista che avevo conosciuto non esisteva più da tanto". Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

"Oggi, a vent'anni dalla morte di Bettino Craxi, ripercorrendo con la memoria i temi che mi fecero appassionare a quell'avventura, ritrovo - ha proseguito - le ragioni del mio impegno attuale e i problemi ancora irrisolti di una poltiica diventata negli anni ancora più ipocrita, semplicistica, ignorante. Il tema della produzione, della crescita e della ricchezza di un Paese, che va aumentata prima di poterla redistribuire. Il tema del riformismo, del lavoro costante per cambiare l'Italia, la politica dei piccoli e concreti passi, il contrario della velleitarietà del tutto o niente, delle promesse irrealizzabili, del meglio illusorio usato per distruggere il bene possibile. E ancora, il tema dell'ottimismo, di un Paese in crescita in cui riconoscersi e credere, senza cercare nemici di convenienza, ma capace di dialogare con tutti con la schiena dritta". "Il tema del costo della democrazia e del finanziamento della politica, usato - ha sostenuto ancora Toti - come una clava da qualcuno, ma ancora ammantato dall'ipocrisia che Craxi denunciò nel suo ultimo discorso. E più di tutti il tema dell'uguaglianza dei diritti e delle opportunità, ma anche del merito e dell'impegno che fa eccellere chi vale, in un ascensore sociale che da troppo tempo in Italia non funziona più".(Segue)