Toti: scolmatore Bisagno metterà in sicurezza un pezzo di.. -2-

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Roma, 8 ott. (askanews) - "A questo punto - ha aggiunto il governatore ligure - parte la gara per affidare i lavori, con l'obiettivo di aprire il cantiere nella primavera del 2020. Siamo al fischio d'inizio di un'opera di cui si parla da circa 50 anni, dalla tragica alluvione di Genova del 1970, attesa da generazioni e che avrà un impatto enorme sulla sicurezza dei cittadini. È un'altra promessa mantenuta, sul fronte forse più importante, quello della riduzione del rischio idrogeologico".

La galleria scolmatrice permetterà di smaltire direttamente in mare 450 metri cubi d'acqua al secondo , mentre la nuova copertura del Bisagno, che dovrebbe essere completata nel 2020, garantirà il deflusso di altri 850 metri cubi d'acqua al secondo, per un totale di 1300 metri cubi, una quantità d'acqua che, secondo i modelli statistici, potrebbe cadere su Genova una volta ogni 200 anni.

La progettazione esecutiva dell'opera è stata affidata nell'agosto 2017 al raggruppamento temporaneo di impresa capitanato da Rocksoil: dopo essere stata sottoposta a verifica di funzionamento idraulico con un modello in scala, è stato valutato positivamente dal Consiglio Superiore dei Lavori pubblici e ha ottenuto parere favorevole nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale.

"Quest'opera - ha sottolineato l'assessore regionale alla difesa del suolo, Giacomo Giampedrone - rappresenta una degli interventi più importanti di difesa del suolo a livello europeo Il progetto prevede una galleria di 9,8 metri di diametro lunga 6 chilometri e mezzo, che verrà raccordata allo sbocco con lo scolmatore del Fereggiano in fase di ultimazione".

"Oltre a questo - ha ricordato l'assessore ligure - verranno realizzate una briglia di trattenuta dei corpi galleggianti e una nuova passerella pedonale, entrambe a monte della galleria, oltre a un sistema di sbarramento regolabile nell'alveo del torrente e a una imboccatura laterale per l'alimentazione dello scolmatore. L'obiettivo è concludere i lavori nell'estate 2023".

"Si tratta di un'opera di importanza vitale per la città - ha concluso il sindaco Marco Bucci - per evitare che si ripetano situazioni di enorme criticità come quelle che abbiamo patito anche in un recente passato. Investire sulla sicurezza, sulla tutela dell'ambiente e sulla riduzione del rischio idrogeologico significa salvare vite umane, opere pubbliche, attività di privati: conti che Genova non vuole più dover pagare e che grazie a quest'opera fondamentale faranno parte del passato".