I tour operator riportano a casa gli italiani bloccati all'estero -2-

Red/Plg

Roma, 15 mar. (askanews) - ASTOI auspica che il Governo adotti immediatamente un piano per la gestione del rientro dei nostri connazionali rimasti ancora bloccati nelle diverse destinazioni, anche per mezzo di voli speciali, in accordo con le compagnie aeree.

Nonostante le affermazioni rilasciate dal Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio che, in un post sui propri canali social, sostiene che "MAE e Farnesina sono riusciti "già a risolvere molte situazioni", si evidenzia, al contrario, l'assenza e l'inefficacia del Ministero. ASTOI e i Tour Operator hanno auspicato ripetutamente la messa in campo di azioni volte a fronteggiare la gestione emergenziale e straordinaria derivata da questa situazione, sia in termini di attivazione di una rete diplomatica di coordinamento e di puntuale informazione verso i vari Paesi esteri, sia con riferimento all'adozione di misure atte a gestire in modo concreto e tempestivo le conseguenze causate a turisti e a operatori italiani.

ASTOI intrattiene da sempre rapporti con Unità di Crisi, Ambasciate e Consolati italiani all'estero ma, al di là dell'interlocuzione ordinaria, l'Associazione ha chiesto ripetutamente, sin dall'inizio dell'emergenza, un tavolo di coordinamento permanente con la Farnesina, per mettere a fattore comune informazioni utili e per svolgere un raccordo efficace tra Tour Operator e istituzioni, ma ad oggi non è stata ancora identificata una data.

Tutti i professionisti del settore si stanno prodigando con spirito di abnegazione e senza soluzione di continuità, per risolvere e gestire ogni tipo di criticità a tutela dei propri clienti. Le aziende rischiano di trovarsi sole a fare il conto dei danni che l'emergenza ha generato; costi che saranno certamente pari a molte decine di milioni di euro e che questa volta il sistema non sarà in grado di sostenere, se non verrà supportato da interventi strutturali. Il rischio è quindi il collasso delle aziende del comparto del turismo organizzato che conta oltre 12.000 imprese e dà occupazione a più di 50.000 addetti. ASTOI Confindustria Viaggi chiede, quindi, che tali costi - ancora in fase di quantificazione - vengano considerati nelle misure economiche straordinarie ed urgenti che il Governo sta adottando in questi giorni.