Tovaglie in piazza Duomo, la protesta dei ristoratori di Milano

fcz
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Milano, 28 ott. (askanews) - Piatti, tovaglie, posate e coperti stesi per terra sotto la Madonnina del Duomo. E' la protesta messa in atto dai ristoratori milnaesi per ribadire il proprio no contro la chiusura alle 18.00 di bar e ristoranti decisa dal governo nel tentativo di far fronte alla seconda ondata dell'emergenza Coronavirus. Sono circa 400 i manifestanti - soprattutto titolari di bar e ristoranti ma anche cuochi, camerieri e altri operatori del settore - che si sono riuniti in piazza Duomo vestiti di nero per partecipare al sit in di protesta nell'ambito dell'iniziativa "siamo a terra" lanciata dalla Fipe Confcommercio in 24 piazze italiane. La manifestazione, secondo quanto è stato riferito, si è svolta in maniera pacifica, ordinata e nel pieno rispetto delle misure anti-contagio: tutti i partecipanti indossavano la mascherina protettiva mantenendo il distanziamento sociale. Stando alle stime dell'ufficio studi di Confcommercio Milano, la chiusura dei pubblici esercizi alle 18 provoca ogni mese a ristoranti, bar e locali di Milano una perdita di fatturato mensile vicina ai 153 milioni di euro. L'obiettivo dell'iniziativa, spiega il presidente di Epam e Fipe Lino Stoppani, non è soltanto quello di "sottolineare i valori economici e sociali dei pubblici esercizi" ma soprattutto "chiedere alla politica di intervenire in maniera decisa, rapida e concreta per salvaguardare un tessuto di 340mila imprese che, prima dell'emergenza sanitaria, generava nel nostro Paese un fatturato di oltre 90 miliardi di euro ogni anno".