Tra arte e realtà: MIA Fair a Milano celebra la fotografia

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Milano, 28 apr. (askanews) – Novantasette espositori dall’Italia e dall’estero per raccontare le tante facce del mondo della fotografia: a Milano è tornata MIA Fair, la fiera che vuole dare spazio alle diverse forme del linguaggio fotografico, sottolineandone la trasversalità. Che quest’anno, come ci ha spiegato l’ideatore dell’evento Fabio Castelli, porta in dote anche una novità a livello societario.

“L’undicesima edizione di MIA Fair – ha spiegato ad askanews – è anche la prima sotto l’egida di Fiera di Parma. Questo comporta sicuramente un mento della potenzialità di fuoco da parte della nostra fiera verso un’internazionalizzazione, e infatti stiamo già parlando di poter portare la fiera oltre i nostri confini”.

Ospitata al Superstudio Maxi in zona Famagosta, la fiera è vivace, molto colorata, vi si trovano i classici bianchi e nero accanto a immagini pop; ci sono i paesaggi naturali e le fotografie urbane in certi casi notevolissime, come per esempio quelle di Luca Campigotto. Ma a MIA Fair si parla anche molto di nuove tecnologie, di realtà aumentata, di metaverso. E ovviamente si parla di arte contemporanea: il settore a cui la fiera ha tradizionalmente guardato come riferimento principale. Ma anche in quest’ambito ci sono delle novità.

“Stanno riconquistando importanza – ha aggiunto Castelli – quelle che sono le presenze sul campo e le testimonianze dei grandi reporter. Quindi io, che ero molto vicino all’idea della fotografia come arte e come linguaggio sto ripensando alla valenza di quella che è la presenza sul posto e i commenti di tutti quei grandi fotografi che oggi stanno documentando quella che è diventata una realtà quotidiana, che è la guerra che ormai da più di due mesi vediamo tutti i giorni”.

Il ritorno della realtà, insomma, accanto alla costante attenzione per le ricerche in ambito più prettamente artistico: intorno a questi due poli e alle molte sfumature che li separano, o forse li rendono più vicini di quanto possiamo immaginare, si costruisce il racconto per gallerie di MIA Fair 2022.

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