Tra reale e virtuale, arte e ironia: Giampietro al MEET di Milano

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Image from askanews web site
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Milano, 24 apr. (askanews) - Una città, un mondo, un universo. Da esplorare con un viaggio che parte da una sorta di ascensore per poi arrivare a riflettere sulla relazione tra tecnologia e arte, tra, come diceva il filosofo Maldonado, reale e virtuale. A Milano, negli spazi di MEET Digital Culture Center, Fabio Giampietro ha portato il proprio progetto "The Lift".

"Ho cominciato a pensare - ha detto l'artista ad askanews - di ricreare, in maniera abbastanza divertente e anche un po' sadica, una mostra virtuale in uno spazio vero, quindi una sorta di parodia di mostra che poi svelasse una sorpresa, diventando l'opera stessa. Infatti quando le pareti della stanza rivelano il lavoro digitale, si è nella vera e propria opera".

La cosa più affascinante è proprio la prospettiva, che si svela poco a poco, fino alla consapevolezza, anche spiazzante da certi punti di vista, di essere noi stessi parte della finzione artistica, con un'utile confusione dei piani di realtà. Perché dentro quella scatoletta che compare a un certo punto nel video, ci siamo proprio noi.

"Quando Fabio mi ha proposto un'opera per la sala immersiva - ci ha detto la direttrice di MEET Maria Grazia Mattei - l'ho trovato geniale, perché ha capito che quello non è uno spazio, ma è un medium, uno strumento di creatività più che uno spazio fisico, nel quale ha portato un'esperienza digitale da vivere proprio come un'esperienza fisica".

La mostra resta aperta nello spazio milanese fino all'8 maggio.

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