Tra tournée e festival, la lunga estate di Santa Cecilia

(Adnkronos) - Tournée in Italia e all'estero, partecipazione a ben quattro Festival tra cui Spoleto, concerti nella Cavea dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, prime esecuzioni di brani d'oggi, grandi bacchette e grandi interpreti. E' l'estate dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia che prevede ben 16 concerti da luglio a settembre, il primo dei quali è sabato prossimo a Spoleto con l'apertura del Festival dei Due Mondi che vede il Coro ceciliano e la Budapest Festival Orchestra diretta da Ivan Fisher nell'oratorio, in prima esecuzione europea, 'Passion of Ramakrishna' di Philip Glass.

Ma quello dei 'Due Mondi' di Spoleto non è il solo festival a cui partecipano le compagini ceciliane, che quest'anno saranno al Teatro Antico di Taormina, per i quarant'anni della rassegna (15 luglio) con Myung-Whun Chung sul podio per la Sesta e la Settima di Beethoven. Stesso programma e stesso direttore allo Sferisterio di Macerata (21 luglio) e a Villa Rufolo di Ravello (23 luglio). "La presenza nei vari festival italiani dimostra che siamo ormai un'orchestra nazionale che attraversa lo stivale", osserva il sovrintendente dell'Accademia, Michele dall'Ongaro, ricordando che "da tempo ci invitano e questo è il primo anno che ci vede presenti a quasi tutti i festival. L'orchestra del resto è cresciuta grazie ad Antonio Pappano che la dirige ormai da 18 anni, ma anche grazie a direttori prestigiosi come Chung e Gatti che hanno con Santa Cecilia un rapporto privilegiato. Del resto - aggiunge - per formare un'orchestra servono tournée, musica da camera, concorsi, dischi - e ad oggi ne abbiamo all'attivo con Pappano ben 32 - e grandi direttori che tornano ciclicamente. Le grandi orchestre hanno queste cose in comune".

I risultati si vedono: dopo la pandemia, con la riapertura si è registrato a inizio stagione 2021-2022 un calo del 25% degli spettatori, ormai rientrato. "Abbiamo una sala da quasi tremila posti da riempire per tre sere alla settimana, che significa circa novemila spettatori a weekend, un numero enorme, ma gli abbonamenti stanno andando bene, anche se sono convinto che ci vorranno due anni per tornare alla normalità", spiega il sovrintendente dell'Accademia di Santa Cecilia il cui Consiglio d'amministrazione di oggi ha visto il ritorno del sindaco, Roberto Gualtieri, tra i consiglieri, dopo la 'vacatio' della Raggi durante il suo mandato.

Tornando agli impegni estivi delle compagini ceciliane, dopo il 24 giugno, il 2 luglio, sempre a Spoleto, sarà l’Orchestra a esibirsi, in qualità di ensemble residente del festival dei Due Mondi. Nel doppio ruolo di soprano e direttrice d’orchestra Barbara Hannigan, artista dalla flessibilità fuori del comune, interpreterà il ruolo di Elle, unica protagonista di La voix humaine di Poulenc. A precedere l’esecuzione di La voix humaine saranno le Metamorphosen di Richard Strauss per 23 archi solisti. È la stessa “Elle” che canta e dirige Poulenc a condurre la solenne riflessione di Strauss sulla trascendenza tra mondano e divino.

Il 10 luglio l’Orchestra di Santa Cecilia si esibirà invece sotto la direzione del suo direttore musicale Antonio Pappano nel concerto finale in Piazza Duomo, l’appuntamento clou che chiude il sipario di ogni edizione del Festival. Barbara Hannigan lo accompagna in questa serata come solista di 'Knoxville: Summer of 1915' di Samuel Barber. Le suggestioni d’oltreoceano, tema che attraversa i Due Mondi della programmazione 2022, trovano eco anche nella seconda parte del concerto con l’esecuzione della sinfonia “americana” per eccellenza, la Terza di Aaron Copland.

Il 15, 21 e 23 luglio l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia sarà di nuovo sul palcoscenico con tre concerti in programma rispettivamente al Teatro Greco di Taormina (dove si è esibita l’ultima volta nel giugno del 1953 con Sergiu Celibidache sul podio), allo Sferisterio di Macerata (dove si esibirà per la prima volta) e a Villa Rufolo di Ravello (ultima presenza luglio 2010). Diretta da Myung-Whun Chung, in questi tre appuntamenti fuori sede l’Orchestra interpreterà due dei massimi capolavori sinfonici di Ludwig van Beethoven, le Sinfonie n. 6 e n. 7.

Il 15 luglio, nella stessa data del concerto che l’Orchestra terrà a Taormina, il Coro dell’Accademia si esibirà nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. In programma, i celebri Carmina Burana di Carl Orff, nella versione per soli, coro, percussioni e due pianoforti, diretti da Piero Monti. Il secondo e ultimo appuntamento del Coro è in cartellone il 21 di luglio. In questa occasione l’Accademia ospita l’Orchestra Nazionale dei Conservatori e la Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri. Il programma, quasi interamente composto da musiche di autori russi, prevede le Danze Polovesiane di Borodin, il Capriccio Italiano e il Valzer da Evgenj Oneghin di Čajkovskij e la Suite da “Pulcinella” di Stravinskij. Aprirà la serata la 'Danza delle ore' dalla 'Gioconda' di Ponchielli.

Dopo una breve pausa estiva, l’attività dell’Orchestra riprenderà con i concerti all’estero nell’ambito di festival di grande prestigio. Primo appuntamento il 27 agosto, nell’ambito del Beethovenfest, alla Oper Bonn, nella città natale di Beethoven, dove l’Orchestra di Santa Cecilia si è esibita l’ultima volta nel 1965 (nell’occasione diretta da Fernando Previtali), mentre il secondo appuntamento è previsto per il giorno seguente, domenica 28 agosto, al Kultur und Kongresssaal Luzern (KKL), la celebre sala di 1850 posti progettata da Jean Nouvel e inaugurata nel 1998. A Bonn il programma prevede la prima esecuzione tedesca di 'Repression', il brano del compositore Yikeshan Abudushalamu (1985) vincitore del Concorso Berio 2019 promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, mentre a Lucerna verrà eseguita la Sinfonia dell’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini. Seguiranno, in entrambe le città, il poema per voce e orchestra Shéhérazade di Maurice Ravel, con la partecipazione del mezzosoprano Elīna Garanča al suo debutto con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, e la suite sinfonica Shéhérazade di Nikolaj Rimskij-Korsakov.

Nuovo programma, invece, per i due concerti della settimana successiva che si terranno alla Elbphilharmonie di Amburgo (sempre diretti da Pappano), il 4 settembre, e alla storica Philharmonie di Berlino, la “casa” dei Berliner Philharmoniker il 5 settembre. In programma Notte trasfigurata (Verklärte Nacht) di Arnold Schönberg, nella versione per orchestra d’archi, e un brano di rara esecuzione come il Concerto per pianoforte, coro maschile e orchestra op. 39 del compositore italo-tedesco Ferruccio Busoni (1866-1924) che vedrà alla tastiera Igor Levit.

Al ritorno dalla Germania, l’Orchestra riprenderà le prove per gli ultimi tre appuntamenti che precederanno l’inaugurazione della nuova stagione 2022-2023 che avrà luogo il 18 ottobre con l’'Elektra' di Richard Strauss diretta da Antonio Pappano. L’Orchestra di Santa Cecilia infatti, ospite del Festival MiTo, si esibirà il 16 settembre al Teatro Dal Verme di Milano e il giorno seguente al Lingotto di Torino. I programmi e il direttore del concerto verranno annunciati nei prossimi giorni.

L’ultimo appuntamento di questa lunga estate in tournée è in calendario il 1° ottobre a Bratislava, dove la compagine ceciliana manca da nove anni. Juraj Valčuha, direttore musicale del San Carlo di Napoli e ospite abituale di Santa Cecilia, salirà sul podio per dirigere il brano della compositrice slovacca L’ubica Čekovská (1975), 'Turbulence for Orchestra' (eseguito in prima mondiale a Londra nel 2000 dalla Royal Academy Symphony Orchestra diretta da Edward Gardner), 'Hymne' di Messiaen, i tre “schizzi sinfonici” di La Mer di Debussy e il Secondo Concerto per pianoforte di Prokof’ev con il pianista uzbeko Bezhod Abduraimov.

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