Tra turismo e profumi è 'boom' in Toscana per le coltivazioni di lavanda

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AGI  – C'è un colore dominante, il viola dei campi di lavanda, che di questi tempi sta invadendo i social, tra foto, storie ed eventi, e che da alcuni anni alimenta un turismo inedito e, verrebbe da dire, inconsueto per la Toscana che ora aggiunge un colore nuovo ai suoi già splendidi paesaggi.

Dalla provincia di Pisa a quella di Lucca, fra le dolci Colline di Santa Luce fino a Massarosa, sulle rive del Lago di Massaciuccoli, e poi in Maremma a Civitella Marittima, nel Chianti sulle colline di Fonterutoli e Castellina, e in provincia di Arezzo, a Castelfranco di Sopra, sono immense, affascinanti e profumate le vie della lavanda.

Il boom toscano della lavanda inizia nel 2015 anche grazie al Piano Integrato di Filiera della Regione Toscana che ha contribuito a decuplicare le superfici destinate alle erbe officinali anche grazie al particolare microclima di alcune zone della regione.

Sono molti, nell'ultimo decennio, i terreni, anche incolti, riconvertiti dalle aziende agricole che attorno ai lavandeti hanno sviluppato nuove filiere anche di didattica e turismo. Nelle Colline Pisane di Santa Luce grazie al progetto “La Valle dei Profumi” la coltivazione della lavanda ha sviluppato una vera e propria filiera delle erbe officinali diventando un importante strumento d'integrazione al reddito per molte piccole imprese agricole.

La lavanda viene coltivata e “trasformata” in olii essenziali destinati a molti settori, dalla cosmetica all'alimentazione. L'esempio della Valle dei Profumi è tra i più interessanti a livello nazionale: oggi gli ettari destinati alla lavanda sono diventati diciotto dai due iniziali.

Una tendenza confermata anche nel resto della Toscana dove, secondo una stima di Coldiretti,

“La lavanda – commenta Fabrizio Filippi presidente di Coldiretti Pisa e Coldiretti Toscana - è tra le erbe officinali più coltivate in Toscana diventate anche un interessante strumento di promozione e turismo del territorio. In questi giorni, nelle colline pisane, e così come nel resto dei territori della nostra regione vocati alla lavanda, arrivano turisti e appassionati per fare passeggiate nei profumati campi colorati di viola”.

Da giugno a luglio la fioritura della lavanda in Toscana è uno spettacolo straordinario che richiama migliaia di persone, che raggiungono i campi anche soltanto inseguendo il colore del paesaggio e si immergono poi tra i filari e il magnifico profumo. Sul finire di luglio questa speciale pianta, officinale che si presta molto bene alla agricoltura biologica, viene poi tagliata e lavorata per ottenere oli, saponi, profumatori, essenze. Significative le proprietà antisettiche, battericide e analgesiche della lavanda, note sin dall'antichità e in particolar modo impiegata nell'aromaterapia come efficace calmante. 

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