Tra Valchiavenna e St. Moritz pattuglie carabinieri-polizia svizzera

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Image from askanews web site
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Milano, 28 gen. (askanews) - Dopo la fase addestrativa e sulla base dell'Accordo sulla cooperazione di polizia e doganale tra Italia e Svizzera, ieri sono iniziati i pattugliamenti misti dei carabinieri di Sondrio e degli agenti della polizia cantonale dei Grigioni. Lo ha annunciato l'Arma in una nota, spiegando che due distinti equipaggi, uno italiano composto da due carabinieri della Compagnia di Chiavenna (Sondrio) e uno composto da due agenti della polizia cantonale dei grigioni, con le proprie auto di servizio, hanno operato insieme "senza confini" muovendosi liberamente sull'asse Piantedo (Sondrio) - St. Moritz.

Le due pattuglie si sono spostate senza particolari formalità nell'attraversamento del confine tra Italia e Svizzera. In una nota, i carabinieri hanno spiegato che "finora quando veniva fermato un cittadino o un veicolo svizzero in Italia, le nostre forze dell'ordine potevano basarsi sulle banche dati italiane, mentre da oggi in poi potranno fare riferimento anche alle banche dati svizzere grazie ai colleghi della polizia cantonale, effettuando quindi controlli più efficaci ed incisivi". Nello stesso modo, quando in Svizzera verrà controllato un cittadino ed un veicolo italiano, i carabinieri forniranno tutto il supporto possibile ai colleghi dei Grigioni.

L'Arma sottolinea poi che "precedentemente l'attraversamento del confine faceva sorgere un senso di impunità per lo straniero che sapeva non poter essere sottoposto, quanto meno nell'immediatezza e 'su strada', ad approfonditi controlli: da ieri, attraverso la cooperazione internazionale, gli unici a potersi sentire sicuri sono gli onesti cittadini italiani e svizzeri, a cui vengono garantiti più elevati standard di sicurezza".

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