Tra videocall e cucina, la quarantena volontaria del sindaco di Firenze

“Leggo di più del solito, e poi per la prima volta ho cucinato il mio piatto preferito: salsicce e fagioli. Ieri i miei familiari sono usciti, mi hanno lasciato solo in casa e ho preparato tutto in cucina. Il tocco magico per questo piatto è la qualità del vino che si usa: io ieri ho utilizzato un Chianti classico...”. Complice l'informalità della trasmissione su Rai Radio1, Dario Nardella affida ai microfoni di Un Giorno da Pecora Ora qualche dettaglio personale dell'autoisolamento in cui si trova da quando è stato a contatto con Nicola Zingaretti, al quale rivolge "un grande in bocca al lupo".

"Ho approntato il mio ufficio nella stanza di mio figlio - racconta il sindaco di Firenze - ho preso due pc, un telefono fisso e un cellulare, così da stamane ho fatto tutte videoconferenza. Sto lavorando più di prima”. “Sto bene - conferma - non ho sintomi. Devo stare 14 giorni in isolamento, quindi fino al 19 marzo. Dormo nella stanza di mio figlio, utilizzo la mascherina ed i guanti”.

Dunque, un motivo in più per ascoltare il messaggio che Nardella rivolge ai fiorentini: "Dico che non c'è da scherzare in questo momento. Se su dieci persone anche solo uno non rispetta le regole si vanificano i sacrifici di tutti”.