Tracce di virus sulle mascherine: ecco per quanti giorni

(AP Photo/Matthias Schrader)

"Sul tessuto delle mascherine le particelle virali infettanti sono state rilevate fino a 24 ore dopo la contaminazione, mentre nello strato interno delle mascherine chirurgiche fino a 4 giorni dopo". A rilevarlo è lo studio "Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell'attuale emergenza Covid-19" dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), il cui focus è proprio la resistenza del virus nel tempo su differenti superfici, compresa quella della mascherina chirurgica.

VIDEO - Come indossare la mascherine correttamente

"I dati riportati sono il frutto di evidenze di letteratura scientifica - precisa Paolo D'Ancona, medico epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanità - ma vanno declinati in base alle situazioni ambientali. Ad esempio, i coronavirus resistono meglio a temperature basse e in ambienti umidi. Il fatto che sopravvivono, inoltre, non significa di per sé che trasmettano la malattia: se ci sono poche particelle virali, infatti, la carica infettante è minore".

"Purtroppo, però, - aggiunge - non si conosce quale sia la dose minima per infettare, anche perché dipende anche dalle difese immunitarie dei singoli individui. Pertanto, bisogna stare sempre molto attenti".

VIDEO - Come sanificare le mascherine per riutilizzarle

Ma come è possibile stare attenti nella maniera migliore? "Le mascherine lavabili - prosegue D'Ancona - vanno usate una volta sola e poi messe subito in lavatrice, senza poggiarle sui mobili. Quelle monouso vanno gettate nella raccolta indifferenziata subito dopo l'utilizzo. In entrambi i casi vanno toccate solo sugli elastici, lavandosi prima e dopo le mani. Attenzione infine a non gettarle a terra, il rischio infettivo è minimo ma l'impatto sull'ambiente è alto".