Trafficanti e Ong, è polemica politica-magistrati. Dove sta la verità?

Duccio Fumero
Secondo Zuccaro vi sarebbero evidenze su contatti diretti tra trafficanti ed esponenti di alcune Ong, con fatti e dati che proverebbero interventi da parte delle navi umanitarie all’interno delle acque territoriali libiche. (Credits – Getty Images)

Fanno discutere le parole del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, che un paio di giorni fa in un’intervista ha parlato di rapporti diretti tra i trafficanti di esseri umani dall’Africa e le Ong che li soccorrono in mare. Addirittura il magistrato si è spinto a parlare di finanziamenti da parte dei trafficanti alle organizzazioni non governative. Parole che hanno scatenato polemiche, con il governo che ha smentito, il Ministro Orlando che ha chiesto a Zuccaro di parlare con gli atti e non nelle interviste. Ma cosa c’è di vero nelle parole del procuratore di Catania?

Al momento non si può dare una risposta certa, perché l’unica certezza è che proprio il procuratore Carmelo Zuccaro a febbraio scorso ha aperto una “indagine conoscitiva” sulle Ong che operano nel Canale di Sicilia. Un’indagine che parte da un rapporto di Frontex (citato nei giorni scorsi anche dal leader dei 5 Stelle Luigi Di Maio), dove si ipotizza che le modalità operative delle navi umanitarie finiscano con il favorire i trafficanti. Quello che va capito è se questo ‘favoritismo’ sia casuale, se i trafficanti sfruttano il lavoro umanitario delle Ong che sono inconsapevoli di ciò, o se vi sia un rapporto criminale tra le due parti.

Secondo Zuccaro vi sarebbero evidenze su contatti diretti tra trafficanti ed esponenti di alcune Ong, con fatti e dati che proverebbero interventi da parte delle navi umanitarie all’interno delle acque territoriali libiche. Il problema è che lo stesso procuratore ammette che al momento il fascicolo aperto non ha ipotesi di reato né indagati e che in mano avrebbe “materiale probatorio non utilizzabile giudiziariamente”.

Un altro fatto da sottolineare è che le accuse di Zuccaro, venissero confermate, non riguardano le Ong più importanti, come Medici senza Frontiere, mentre farebbero riferimento a Ong più piccole, nate negli ultimi anni, ma che avrebbero una disponibilità economica sospetta. Al momento, dunque, la Procura di Catania sta verificando i bilanci di alcune Ong che denunciano donazioni private molto consistenti e spese di centinaia di migliaia di euro al mese per la gestione delle navi.

Insomma, certezze non ce ne sono e le indagini sono ancora in corso. Al punto che lo stesso Zuccaro ha dovuto rettificare, sottolineando “avere denunciato un fenomeno, e non singole persone” e che la procura sta indagando su “alcune Ong sulle operazioni di salvataggio di migranti delle ipotesi di lavoro, che non sono al momento prove”. Quel che è certo, però, è che i trafficanti sanno di poter fare affidamento sull’intervento tempestivo delle navi umanitarie e che le sfruttano per le loro attività illegali. Con la complicità, o meno, di alcune organizzazioni è, invece, qualcosa che va ancora provato.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità