Traffico di droga, Polizia ferma 22 "untouchables" al Tufello -2-

Cro/Ska

Roma, 8 nov. (askanews) - L'impiego delle "vedette", posizionate nei punti nevralgici del quadrilatero, consentiva loro di scorgere l'improvviso arrivo delle forze dell'ordine e quindi di allertare i pusher di turno, consentendogli di disfarsi dello stupefacente e trovare riparo nella fuga all'interno dei cortili condominiali.

Il gruppo effettuava, altresì, un vero e proprio pattugliamento dinamico nelle strade limitrofe alla piazza di spaccio, volto all'individuazione preventiva delle forze di polizia ed esercitava turnazioni anche in orari notturni, garantendo così la continuità dello smercio di droga durante l'intera giornata sino alle ore del mattino inoltrato.

La descritta piazza produceva un guadagno economico pari a 4mila euro giornalieri.

Al vertice dell'organizzazione si collocano C.P. (classe 1993), F.G. (classe 1984) e A.G. (classe 1994) i quali erano in grado di sovrintendere ogni fase dell'attività criminosa, dal reperimento di diverse tipologie di sostanza stupefacente, alla distribuzione tra i "soci" per il successivo smercio, garantendo costantemente la funzionalità dell'intera organizzazione.

C.P è membro di una famiglia malavitosa costituente una pericolosa consorteria criminale operante nel quartiere San Basilio.

Tra i destinatari risulta anche un avvocato del Foro di Roma, sottoposto agli arresti domiciliari, resosi responsabile di concorso nel reato di cui all'art 73 DPR 309/90 (legge stupefacenti). Il predetto, sprezzante delle norme penali e deontologiche, su esplicita richiesta del "capo" C.P., forniva indicazioni all'organizzazione sul luogo in cui era occultata la droga non rinvenuta dalla polizia giudiziaria in occasione dell'arresto di S.A., suo assistito.

Il lungo e complesso lavoro investigativo (attività censorie, servizi di osservazione controllo e pedinamento, arresti, perquisizioni e sequestri) ha consentito di delineare all'interno del gruppo criminale i vari ruoli assegnati e svolti dagli indagati. Le fonti di prova raccolte con l'ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, venivano oltremodo avvalorate dai numerosi sequestri di droga e armi.

Nel corso delle indagini sono stati arrestati diversi spacciatori, venivano contestate violazioni amministrative agli assuntori con contestuale ritiro della patente di guida; venivano altresì sequestrati in diverse operazioni 15 kg circa di sostanza stupefacente (prevalentemente di tipo cocaina), 5 pistole, 1 fucile e numerose munizioni.