Traffico droga dello stupro, in manette la sorella di Ornella Muti

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Dr. Alan Stewart holds up a bottle of the unclassified drug Gamma-Butyrolactone (GBL) after an inquest at Brighton County Court in Brighton, East Sussex, into the death of his daughter Hester who died after using the drug.   (Photo by Gareth Fuller/PA Images via Getty Images)
Dr. Alan Stewart holds up a bottle of the unclassified drug Gamma-Butyrolactone (GBL) after an inquest at Brighton County Court in Brighton, East Sussex, into the death of his daughter Hester who died after using the drug. (Photo by Gareth Fuller/PA Images via Getty Images)

Sono 39 le persone finite in manette con l'accusa, tra l'altro di importazione e traffico di stupefacenti tra cui fentanyl e Gbl, la cosiddetta droga dello stupro, acquistati su deep e dark web. Tra gli arrestati figura anche la 71enne Claudia Rivelli, sorella dell'attrice Ornella Muti.

La donna, fermata dai carabinieri, già a settembre era stata arrestata perché nella sua casa era stato trovato un litro di Gbl. In quella occasione la Rivelli sosteneva di usare la sostanza per pulire l'argenteria e il quantitativo era così ingente perché lo aveva inviato anche al figlio a Londra "perché lui la usa per pulire la macchina".

Nel capo di imputazione si afferma che Claudia Rivelli ha importato "illecitamente dall'Olanda, con cadenze trimestrali, vari flaconi di Gbl provvedendo a inviarne parte al figlio residente a Londra dopo averne sostituito confezione ed etichetta riportante indicazione 'shampoo' in modo da trarre in inganno la dogana".

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