Traffico migranti, De Raho: 'grande consorzio' tra mafie africane

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Roma, 27 nov. (askanews) - "Esiste un vero e proprio 'grande consorzio' tra le organizzazioni criminali che operano in Africa, che sostengono il passaggio e il percorso del migrante, lo agevolano e lo proteggono fino alle coste libiche", dove sono stati costruiti "veri e propri campi di concentramento". Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho, in audizione alla Commissione Schengen.

In Africa il migrante, ha spiegato, "diventa una vera e propria merce di scambio. Chi dall'Africa vuole raggiungere l'Europa paga il suo prezzo e viene accompagnato, fino a poco tempo fa prevalentemente, dalle organizzazioni sulle coste libiche o della Tunisia, che sta aumentando la propria attività. È stato accertato che il migrante, in qualunque paese dell'Africa si trovasse, entrava in contatto con le organizzazioni criminali del luogo, che poi lo accompagnavano in modo da fargli raggiungere le coste libiche, come emerso dalle indagini sul flusso di migranti dalla Libia all'Italia. I gruppi di migranti venivano accompagnati dal paese di origine alla Libia, alle coste, dove c'erano le organizzazioni che procedevano a concentrare i migranti sulle coste. E' stato così dimostrato un legame tra le varie organizzazioni criminali che operano nei diversi Paesi dell'Africa".

Per De Raho "un sistema di questo tipo rende ancora più preoccupante quello che avviene in quei paesi, dove l'accordo tra le organizzazioni criminali agevola la finalizzazione di alcuni trasferimenti a fine di tratta, sfruttamento della prostituzione o sfruttamento lavorativo", ha concluso.