Traffico reperti archeologici, 23 arresti -punto

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Roma, 18 nov. (askanews) - Una organizzazione criminale specializzata nel traffico illecito di reperti archeologici runati in calabria è stata scoperta dai carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. Nel corso delle indagini e dell attività investigative svolte anche all'estero, con il coordinmento di Europo e Eurojust, sno stati emesse 23 misure cautelai ed eseguite ottanta perquisizioni, di cui quattro in capo a persoen domiciliate all'estero. L'operazione interessa Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Serbia.

Al centro delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, le attività di una holding criminale che, da tempo, gestiva un ingente traffico di beni archeologici provento di scavi clandestini in Calabria e destinati anche all'illecita esportazione all'estero.

Le indagini, avviate nel 2017, hanno permesso di recuperare numerosi reperti archeologici per un valore di diversi milioni di euro.

Le persone destinatarie delle misure cauteklari (2 in carcere e 21 agli arresti domiciliari), sono accusate a vario titolo, di far parte di un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed esportazione illecita.

(Segue)