Traffico sigarette Napoli-Dubai all'ombra della camorra: 8 arresti

Red/Sav

Roma, 14 feb. (askanews) - L'ombra della camorra sul traffico internazionale di sigarette sull'asse Napoli-Dubai. Con un'operazione chiamata "Blonde Arabs", il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha arrestato 8 persone (7 in carcere e una ai domiciliari) ed eseguito un divieto di dimora per una nona, accusate di associazione a delinquere dedita al contrabbando internazionale di tabacchi lavorati esteri provenienti dagli Emirati Arabi Uniti.

L'indagine, durata diversi mesi, ha portato all'identificazione dei componenti dell'organizzazione, operante su scala internazionale, delle società utilizzate per l'importazione, del meccanismo di dissimulazione dei carichi mediante documentazione commerciale fittizia e merce di copertura, nonché dei metodi di pagamento della merce. I carichi di sigarette di contrabbando, provenienti da Dubai, sono giunti nel porto di Napoli tramite navi porta container. Tra l'ottobre del 2016 e il dicembre del 2017 erano stati sequestrati due container al porto di Napoli con 18 tonnellate di sigarette di contrabbando, e ricostruita almeno un'altra importazione andata a buon fine.

Nonostante le importazioni siano state oggetto di intermediazione con l'intervento di soggetti residenti in Spagna e a Dubai, la cabina di regia dell'associazione era a Napoli, nel quartiere Secondigliano, da sempre roccaforte del clan della camorra dei Di Lauro. Per una delle persone arrestate è stata riconosciuta la speciale aggravante dell'aver favorito il clan.

Con il provvedimento emesso dal gip di Napoli è stato anche disposto il sequestro preventivo di due società italiane, utilizzate per l'importazione dei carichi di sigarette di contrabbando, tramite la dissimulazione del reale contenuto della spedizione con merce di copertura e l'impiego di documentazione indicativa di fittizi rapporti commerciali con ditte estere.

Per i due residenti in Spagna sono stati emessi mandati di arresto europeo e il paese iberico ha già comunicato l'arresto di uno dei due, mentre sono ancora in corso le ricerche del secondo destinatario della misura. Per l'uomo residente negli Emirati Arabi Uniti è in fase di formalizzazione una richiesta di arresto provvisorio in vista di una successiva domanda di estradizione. Per altre due persone, residenti in Spagna e Emirati Arabi Uniti, si è in attesa dell'esecuzione del provvedimento.