Tragedia in Australia per la stella russa che viveva a Riccione

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Il paracadute non si apre, muore Dimitri Didenko
Il paracadute non si apre, muore Dimitri Didenko

Il paracadute non si apre al momento giusto e muore il campione Dimitri Didenko. La tragedia durante i Campionati australiani di paracadutismo. Doveva essere una competizione normale e invece si è trasformata in dramma in un attimo, l’attimo agghiacciante in cui si realizza che la “vela” non si gonfia a freno quando la tuta alare ti ha fatto prendere una velocità spaventosa. Dimitri Didenko, 31enne stella del paracadutismo con 6mila voli certificati, è morto in circostanze su cui si cerca di far luce. Era nato in Russia ma da tempo risiedeva a Riccione. L’evento che è costato la vita a Dimitri si è tenuto in diverse località del paese ed era trasmesso in diretta online. In tabella di gara erano previste sessioni di volo con aerei, di paracadutismo in formazione verticale, veloce e volo con tuta alare.

Il paracadute non si apre, la ricostruzione

Purtroppo la morte di Dimitri è stata un morte in diretta, una tragica fine a cui hanno assistito circa 20 persone. Tra loro che familiari ed amici del campione. Gli incidenti con il paracadute non sono frequenti, ma per ovvi motivi sono devastanti. Secondo quanto riportato da media e social Dimitri stava volando nei cieli della città costiera di Jurien Bay. Si tratta di una cittadina a 220 chilometri di distanza dal nord di Perth. Inutile ogni soccorso per lui e per motivi ovvi quanto drammatici: l’impatto al suolo senza il freno del paracadute è stato devastante. L’Australian Parachute Federation ha aperto una indagine ufficiale; lo scopo è risalire ai motivi tecnici per cui il paracadute si è aperto in ritardo.

Il ritardo fatale di apertura

Al momento dell’incidente Dimitri indossava una tuta alare e il paracadute si sarebbe dovuto aprire in un preciso momento del volo. Non si conosce la quota esatta del disastro, solo il suo esito fatale come in altri casi simili. In Romagna Didenko era una vera star. Nel 2013 con la fidanzata e alcuni amici di Marco Simoncelli aveva promosso un lancio di beneficenza al centro di paracadutismo Skydive Fano. Era iscritto anche all’associazione Turbolenza di Rimini, di cui era ricercatissimo istruttore.