Tragedia di Fukushima, condannati governo e gestore della centrale

Sono passati sei anni dal tragico incidente di Fukushima, le tre espolosioni che si sono verificate presso l’omonima centrale. Per la prima volta dalla tragedia in cui persero la vita circa 18 mila persone, il tribunale di Maebashi nella prefettura di Gunma ha ordinato sia al governo che al gestore, la Tepco di pagare i danni agli sfollati.

In a first, Japanese court blames government in Fukushima disaster https://t.co/8sUX9uBxPD— Wall Street Journal (@WSJ) 17 marzo 2017

L’allora primo ministro fu costretto a dare le dimissioni pochi mesi dopo la catastrofe. La Tokyo Electric Power è stata accusata insieme al governo di negligenza per non aver avviato misure anti-tsunami. Entrambi, adesso costretti a pagare 38,5 milioni di Yen, l’quivalente di 315mila euro, si sono giustificati spiegando di non aver potuto prevedere una tragedia di queste proporzioni. In 137 hanno firmato la querela, per la richiesta dell’indennizzo facendo riferimento allo stress emotivo e alla perdita dei mezzi di sussistenza a cui sono stati sottoposti.

Dal 2011 ad oggi l’ordine di evacuazione all’interno della prefettura di Fukushima, la terza più estesa del Giappone riguarda il 5% del territorio. Secondo gli ultimi dati del 2016 il numero degli sfollati ha raggiunto quota 127.000.

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