Mottarone, tre persone fermate. Eitan apre gli occhi: come sta

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STRESA, ITALY - MAY 23: In this handout photo provided by the Italian state police, emergency workers surround the wreckage of a cable car that fell from the Stresa-Alpine-Mottarone line on May 23, 2021 in Stresa, Italy. The accident happened on a service that takes passengers from the resort town Stresa, up Mottarone mountain, in the Piedmont region. Italian news outlets reported that 11 people had been riding in the cable car before it fell, and officials said that two children were taken from the accident site to a hospital in Turin. (Handout photo by the Italian State Police via Getty Images)
(foto Polizia di Stato via Getty Images)

Svolta nelle indagini sull'incidente del Mottarone nel quale sono morte 14 persone. La Procura di Verbania ha fermato tre persone fra cui Luigi Nerini, proprietario della Ferrovie del Mottarone. Gli altri due fermati sono il direttore dell'esercizio Enrico Perrocchio e il responsabile del sevizio Gabriele Tadini.

Svolta nelle indagini: cosa è emerso

Hanno commesso "un gesto materialmente consapevole", ha detto il procuratore della Repubblica di Verbania, Olimpia Bossi, al termine degli interrogatori, spiegando che sulla cabina precipitata è stata messa la "forchetta", ovvero il dispositivo che consente di disattivare il freno, e non è stata rimossa.

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A fronte dell'analisi dei reperti, gli inquirenti hanno accertato dunque che "la cabina precipitata presentava il sistema di emergenza dei freni manomesso". Olimpia Bossi ha spiegato che il "forchettone" - ovvero il divaricatore che tiene distanti le ganasce dei freni che dovrebbero bloccare il cavo portante in caso di rottura del cavo trainane - non è stato rimosso per "evitare disservizi e blocchi della funivia".

Il secondo "forchettone" è stato trovato questa mattina nella zona dell'incidente, arricchendo di un nuovo dettaglio l'indagine sulla tragedia.

VIDEO - Cabinovia precipitata: manomissione dei freni

"Il sistema presentava delle anomalie e avrebbe necessitato un intervento più radicale con un blocco se non prolungato consistente", ha detto il procuratore della Repubblica di Verbania.

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I tre fermi disposti nella notte dalla Procura sono "uno sviluppo consequenziale, molto grave e inquietante, agli accertamenti che abbiamo svolto. - ha spiegato Olimpia Bossi - Nella convinzione che mai si sarebbe potuto verificare una rottura del cavo si è corso il rischio che ha purtroppo poi determinato l'esito fatale".

Il comandante provinciale dei carabinieri di Verbania, tenente colonnello Alberto Cicognani, ha confermato che i tre fermati hanno "ammesso" le proprie responsabilità. "Il freno non è stato attivato volontariamente? Sì, sì, lo hanno ammesso", ha detto l'ufficiale dell'Arma ai microfoni di Buongiorno Regione, su Rai Tre. "C'erano malfunzionamenti nella funivia, è stata chiamata la manutenzione, che non ha risolto il problema, o lo ha risolto solo in parte. Per evitare ulteriori interruzioni del servizio, hanno scelto di lasciare la 'forchetta', che impedisce al freno d'emergenza di entrare in funzione".

VIDEO - Incidente in funivia, l'ispezione dei vigili del fuoco

Come sta Eitan, unico sopravvissuto: le condizioni

Eitan, il bambino di 5 anni sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, ha riaperto gli occhi. "Il risveglio sta proseguendo e poco fa è stato estubato", ha detto il direttore generale della Città della Salute di Torino, Giovanni La Valle. "Per un momento - aggiunge La Valle - il piccolo Eitan ha ripreso conoscenza".

"Questa è una fase molto delicata - hanno detto i sanitari del reparto di Rianimazione diretto da Giorgio Ivani - La notte è passata tranquilla e conferma la stabilità clinica del bambino nonostante le condizioni critiche. Il fatto che siamo riusciti a estubarlo è un fatto positivo". Quando ha aperto gli occhi, dunque, Eitan si è trovato di fronte il volto conosciuto della zia. La prognosi resta riservata e si attendono le prossime ore per completare il risveglio.

VIDEO - Tragedia in funivia, i precedenti più gravi nel mondo

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