Tragedia Mottarone: Ghezzi (Anef), ‘allibita da indagine, chi ha sbagliato deve pagare’ (2)

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(Adnkronos) – E aggiunge: “Come ho già spiegato le tragedie nascono sempre da due fattori, non da uno solo, ed è il motivo per cui gli impianti funiviari hanno normalmente doppie sicurezze. Qui io devo pensare che sono due le sicurezze mancate. Una è senz’altro quella dei freni e poi bisogna capire cosa è successo alla fune. Garantisco che nessuno di noi ragiona normalmente dicendo ‘tengo escluso perché così evito un problema’. Le esclusioni si fanno, ma si fanno proprio per evitare guasti quando l’impianto è fermo e chiuso al pubblico. È un modo per capire dove sta il guasto e cosa è successo ma quando apro al pubblico ripristino tutte le sicurezze. E se l’impianto si ferma si ferma”.

Ghezzi ci tiene a sottolineare che nel settore tutti agiscono cosi: “Garantisco che è questo il modo di ragionare – ribadisce -. Quello che è accaduto è veramente inspiegabile, devo ancora capacitarmi cosa può essere successo. Mi sento di dire che dei dipendenti non hanno nulla da guadagnare da una cosa del genere, poi magari scopriremo ancora qualcosa. Non voglio immaginare che ci sia stata la volontà di mettersi nei guai e di mettere le persone in pericolo”.

E conclude: “La foto che abbiamo visto ieri era molto eloquente e la magistratura finora ha fatto davvero un ottimo lavoro, noi vogliamo che venga fatta chiarezza perché siamo aziende serie”.

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