Tragedia nel Regno Unito e sentenza che condanna il kartodromo per precise responsabilità

La povera Ruwaida Adan
La povera Ruwaida Adan

Tragedia nel Regno Unito, dove ad un’adolescente il velo resta impigliato nel motore del go-kart e quella 15enne è morta soffocata. La ragazza era morta nell’agosto del 2021 ma le indagini sono state chiuse in queste ore con una sentenza che condanna il kartodromo per precise responsabilità. La 15enne Ruwaida Adan era deceduta in maniera assurda nel corso di una gara di go-kart in un circuito di Londra. Uno scontro? No, Ruwaida venne strangolata dal suo stesso hijab che era rimasto incastrato tra le lamiere del mezzo da corsa.

Velo impigliato nel motore: 15enne soffocata

I soccorsi furono tempestivi ma inutili e la 15enne morì dopo 4 giorni di agonia. Oggi le indagini della polizia hanno presuntivamente attribuito le responsabilità della morte della giovane con una sentenza: “Nessun controllo di sicurezza ha assicurato che Ruwaida si togliesse il copricapo prima di salire sul kart“. A far fede le regole interne della struttura che imponevano, o meglio, avrebbero dovuto imporre, di non indossare abiti larghi in pista.

Le negligenze e le omissioni sulla pista

Ci sono state poi delle “negligenze” da parte del personale della società che possiede il kartodromo, “Capital Karts”: “Quel giorno non era stato effettuato alcun controllo tecnico sul kart di Ruwaida. La protezione della cinghia di trasmissione in plastica sull’asse posteriore era assente e lo scudo del sedile posteriore era già danneggiato”. La giuria ha dato responso di colpevolezza ma la Capital Karts ha precisato: “Siamo rimasti tutti sconvolti e rattristati dalla tragica morte della signorina Adan. Il nostro cordoglio va alla sua famiglia e ai suoi amici, abbiamo rivisto tutte le nostre procedure di sicurezza dopo l’incidente”.