Tragedia Rigopiano, cinque anni fa la valanga che uccise 29 persone

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Rigopiano, cinque anni fa la tragedia (Vigili del Fuoco/Handout via REUTERS)
Rigopiano, cinque anni fa la tragedia (Vigili del Fuoco/Handout via REUTERS)

Sono passati cinque anni da quel 18 gennaio 2017, giorno segnato dalla tragedia dell'hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara, nella quale 29 persone persero la vita. A causare la catastrofe una valanga di 125mila tonnellate di neve mista a ghiaccio e faggi sradicati dal bosco che ha investito l'hotel non lasciando scampo a più della metà degli ospiti.

Erano da poco passate 16.47 quando dal Monte Siella, a oltre duemila metri di altezza, una valanga si staccò andando ad investire e portando con sé tutto ciò che trovava per la sua strada. Poco più in basso, dopo due chilometri di strada percorsa a 100 km/h, la neve impatta sull'hotel.

Al momento della slavina gli ospiti dell'hotel erano riuniti nella hall in attesa di lasciare la struttura al termine di una giornata vissuta nella paura e nell'ansia. Tutta la giornata del 18 gennaio 2017 era stata infatti caratterizzata da scosse di terremoto che avevano fatto andare nel panico diversi ospiti. La quantità ingente di neve caduta nelle ore precedenti poi faceva da contorno alla situazione di terrore, con le condizioni esterne che non lasciavano possibilità di abbandono dell'hotel.

L'arrivo della valanga è stata avvertita solo da Giampiero Parete, ospite della struttura insieme alla famiglia, che in quel momento si trovava fuori dall'hotel per preparare l'auto per partire. Il sibilo della neve e la devastazione sono i primi ricordi di quel giorno, con l'allarme partito sin da subito, ma con la macchina dei soccorsi che si è attivata diverse ore dopo.

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Hotel Rigopiano, il ritardo dei soccorsi

Con poco campo sul cellulare e il terrore per quanto visto, Parete chiama il titolare dell'Isola Felice, suo datore di lavoro, Quintino Marcella raccontandogli l'accaduto. Lo stesso Marcella, per ore, prova a mettersi in contatto con 112 e 113, ma nessuno crede alla sua versione.

"La mamma degli imbecilli è sempre incinta" si sente rispondere da un'operatrice che gli ha ribadito più volte che in giornata era giunta la notizia del crollo dell'hotel, ma dopo attenta verifica si era rivelata essere una bufala. Solo alle 18.57, ben due ore dopo la valanga, un operatore crede alle parole di Marcella facendo partire i soccorsi.

Con le strade bloccate a causa della neve, i primi soccorsi arrivano alle 4.30 del mattino, a quasi dodici ore dalla tragedia. Fuori dall'hotel trovano solo Parete e Fabio Salzetta, manutentore della struttura che era riuscito ad uscire dalle macerie. Lo stesso Salzetta guida per ore e giorni i soccorsi, fino a quando la sorella Linda, ospite dell'hotel, non viene estratta priva di vita cinque giorni dopo la valanga.

Rigopiano, l'elenco delle vittime

I soccorsi all'hotel Rigopiano sono durati oltre una settimana. Delle 44 persone presenti in struttura, solo 11 sono sopravvissute. Il 28 gennaio 2022, presso il tribunale di Pescara, avrà luogo il processo a 30 imputati accusati a vario titolo di omicidio, lesioni colpose plurime, disastro colposo, abusi edilizi e falso ideologico.

Queste le 29 vittime della tragedia dell'hotel Rigopiano.

Jessica Tinari (24), Marinella Colangeli (32), gestiva la spa dell'albergo, Roberto Del Rosso, proprietario e gestore dell’hotel Rigopiano di 53 anni, Cecilia Martella (24), Ilaria Di Biase (22), impegnata come cuoca, Piero Di Pietro (54), Marco Vagnarelli (44) e Paola Tomassini (46), Alessandro Riccetti (33), Luciano Caporale (54) e Silvana Angelucci (46), Stefano Feniello (28), Marco Tanda (25), Marina Serraiocco (38) e Domenico Di Michelangelo (41), Emanuele Bonifazi (31), Luana Biferi (30), Sara Angelozzi (40) e Claudio Baldini (40), Linda Salzetta (31), Gabriele D'Angelo (32), Nadia Acconciamessa (47), Alessandro Giancaterino (42), Valentina Cicioni (33 anni), Dame Faye (42), Foresta Tobia (59) e Bianca Iudicone (50), Sebastiano Di Carlo (49), Rosa Barbara Nobilio (51).

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