Tragedia sulla A13, pullman si ribalta, 5 morti, 17 feriti

Padova, 5 mag. (LaPresse) - Cinque morti, 17 feriti e una sola persona rimasta illesa è il bilancio del grave incidente stradale che questa mattina, poco prima della 8, si è verificato sulla A13, nel tratto padovano fra il Comune di Legnaro e quello di Ponte San Nicolò. Ancora non sono state accertate le cause che hanno portato alla tragedia ma finora sono state formulate tre ipotesi: potrebbe essersi trattato di un malore, di un colpo di sonno o di un guasto tecnico. Molte delle persone coinvolte nell'incidente, 23 in tutto, sono pensionati che appartengono all'Associazione nazionale carabinieri. Erano in viaggio da Aprilia diretti a Jesolo per il raduno nazionale di tre giorni al quale domani doveva partecipare anche il ministro Di Paola. Il pullman sul quale viaggiavano, riferisce la polizia stradale, è finito fuori strada autonomamente in corrispondenza di un cavalcavia dove non c'era il guard rail. Metà del veicolo è rimasto immerso nell'acqua perchè il mezzo, uscendo di strada, è finito in un canale. Il mezzo, che ora è stato rimosso, appartiene alla ditta Fratelli Ottaviani. L'autista di 39 anni, come altri feriti, è ricoverato all'ospedale di Padova e non versa in pericolo di vita.

Le vittime dell'incidente sono tre uomini e due donne. Si tratta di Roberto Arioli e Maria Aronica, di 57 anni, Settimio Iacomianni, di 75 anni, Gianfranco Gruosso di 42 anni. Ancora non è nota l'identità della quinta vittima, la seconda donna deceduta. Due degli uomini deceduti sono ex carabinieri mentre il terzo è un simpatizzante, cioè un membro dell'Anc senza però essere stato carabiniere in passato.

I feriti sono stati portati in tre diversi ospedali. Due si trovano agli ospedali di Piove di Sacco, 11 a Padova, due a Monselice e uno a Treviso. Dieci le ambulanze giunte sul posto questa mattina, tre gli elisoccorsi, cui si devono aggiungere i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno recuperato i corpi e hanno aiutato a uscire dal mezzo le persone al suo interno. Per i familiari delle vittime e dei feriti è possibile chiamare il numero 0498525582 per avere maggiori informazioni su di loro.

Dal mondo politico non si sono fatte attendere le manifestazioni di solidarietà nei confronti delle famiglie. Dal Quirinale è arrivato il cordoglio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che "appresa la notizia del tragico incidente occorso a un gruppo di carabinieri in congedo, simpatizzanti dell'Associazione nazionale dell'Arma e familiari che si stavano recando al raduno nazionale, ha espresso la sua commossa partecipazione al cordoglio per il luttuoso evento, unitamente ai più affettuosi sentimenti di solidarietà ai tanti feriti". Anche il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, ha espresso profondo cordoglio: "Questa notizia - ha dichiarato il ministro - mi ha rattristato profondamente. Desidero far giungere la mia particolare vicinanza all'Associazione nazionale carabinieri".

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