Traini, famiglia Pamela: "Fatti gravi da cui abbiamo preso le distanze"

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di Sara Di Sciullo  

"Non conosco le carte del processo a Traini. Vedo che è stata confermata la dura condanna del primo grado e immagino che la pena sia dovuta alla gravità dei fatti, dai quali noi avevamo fin dall'inizio preso le distanze". Lo afferma all'Adnkronos Marco Valerio Verni, legale della famiglia di Pamela Mastropietro e zio della ragazza romana che si allontanò da una comunità di Corridonia (Macerata), fu fatta a pezzi e poi i resti furono ritrovati chiusi in due trolley, commentando la notizia della conferma della condanna a 12 anni per Luca Traini, il 29enne autore della sparatoria a Macerata contro diversi migranti, che rimasero feriti, con l'intenzione di vendicare proprio Pamela. 

"Speriamo che la stessa durezza la abbiano poi i giudici nell'appello a Innocent Oseghale, condannato nel processo sulla morte della nostra Pamela. Chiediamo che non ci siano sconti per nessuno - prosegue l'avvocato Verni - Se si continua ad associare Traini a quello che ha fatto Oseghale, allora che ci sia la medesima durezza nel giudizio. E' palese la colpevolezza di Oseghale per tutti i reati che gli sono stati contestati".