Trani, ex gip Nardi condannato a 16 anni e 9 mesi

webinfo@adnkronos.com
·2 minuto per la lettura

Condannato a 16 anni e 9 mesi l’ex gip di Trani Michele Nardi accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari e falso. E’ quanto deciso dai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce nel processo sul ‘Sistema Trani’. Insieme all’ex gip sono stati condannati tra gli altri anche l'ispettore di polizia del Commissariato di Corato, Vincenzo Di Chiaro (9 anni e 7 mesi) e l’avvocatessa Simona Cuomo (6 anni e 4 mesi).

“E’ come se non avessimo mai fatto il dibattimento. Io commento le sentenze dopo le motivazioni" ha detto all’Adnkronos l’avvocato Domenico Mariani, difensore di Nardi.

Condannati inoltre Gianluigi Patruno (5 anni e sei mesi) e Savino Zagaria (4 anni e 3 mesi) cognato dell’ex giudice Antonio Savasta già condannato a dieci anni di reclusione nel processo con rito abbreviato. Disposta inoltre per gli imputati l'interdizione dai pubblici uffici. Le motivazioni della sentenza arriveranno entro 90 giorni.

La scorsa settimana i pm di Lecce Roberta Licci ed Alessandro Prontera avevano chiesto di condannare Nardi, che è stato anche pm a Roma, a 19 anni e 10 mesi di reclusione mentre per Di Chiaro era stata sollecitata una pena a 10 anni ed 8 mesi, per Gianluigi Patruno 5 anni e mezzo, per Savino Zagaria, 4 anni e mezzo e per l'avvocatessa Simona Cuomo 6 anni e 4 mesi. I fatti contestati fanno riferimento al periodo tra il 2014 e il 2018.

Secondo l’accusa c’era un sistema ordito da imprenditori e giudici in servizio al Tribunale e alla Procura di Trani che avrebbe previsto da un lato il pagamento di somme di denaro o l'elargizione di altri favori e regali (orologi d'oro, gioielli, viaggi, ristrutturazione di case, cene) e dall'altro l'insabbiamento o il rallentamento di inchieste oppure l'emissione di sentenze favorevoli.