Transnistria: colpito quartier generale del Ministero della Sicurezza

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Transnistria ministero sicurezza
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Il quartiere generale del Ministero della Sicurezza della Transnistria è stato colpito. Questo è quanto ha fatto sapere il ministero dell’Interno della regione separatista filorussa della Moldavia. Proclamata indipendente dalla Moldavia nel 1990, la regione non è mai stata riconosciuta come Paese dall’ONU. Nei giorni scorsi il Ministero della Difesa russo aveva fatto sapere che la Transnistria era finita nel mirino diventando uno degli obiettivi della seconda fase dell’operazione speciale.

Transnistria, colpito il quartiere generale del ministero sicurezza

Il ministero della Difesa della regione separatista ha spiegato in un comunicato ufficiale cosa è successo: “Sono andate distrutte le finestre ai piani superiori. Dai locali esce del fumo. L’area adiacente è stata transennata dagli agenti […] Secondo le prime risultanze delle indagini, sono stati sparati colpi usando un leggero lanciagranate anticarro”. Sul posto sono giunti inoltre gli operatori sanitari, i vigili del fuoco oltre che gli artificieri. Non ci sarebbero vittime.

La Transnistria: un territorio antico spartiacque tra due mondi

Con 500mila abitanti la Transnistria, grazie al fiume Nistro, fa da spartiacque ponendosi fin dal Medioevo come una sorta di confine naturale. A luglio 1992 a seguito di un lungo conflitto che costò la vita e moltissime persone e durante il quale ebbe il supporto dei russi, firmò uno speciale accordo nel quale si è arrivati a definire una risoluzione pacifica di tale conflitto. In base a ciò la Russia ha inviato un contingente di 2400 soldati al fine di garantire la pace. Si tratterebbe di un numero però che è stato diminuito negli anni.

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