Trapelano le primissime affermazioni non confermate di Martina Patti nel confessare il crimine

Martina Patti
Martina Patti

Omicidio di Elena Del Pozzo, l’interrogatorio della madre si sarebbe concluso con un confuso (o fuorviante) “non sapevo cosa stavo facendo”. Trapelano le primissime affermazioni non confermate di Martina Patti nel confessare il crimine e da quelle indiscrezioni da fonte secondaria emerge uno scenario: quello per cui la donna reo confessa del barbaro crimine non sarebbe affatto riuscita a fornire una dinamica completa, né del delitto né del movente, che allo stato attuale resta il vero rovello della Procura di Catania.

Omicidio Elena Del Pozzo, cosa ha detto la madre

Procura che ha predisposto il fermo della 23enne casalinga per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere e che in queste ore girerà quella presunzione di reato al Gip per l’interrogatorio di garanzia che dovrebbe tenersi al più tardi nel pomeriggio di domani, 15 giugno. Martina dunque ha detto ai carabinieri ed agli inquirenti della Procura di non sapere cose stesse facendo quando, con l’idea di andare a presentare una denuncia “poco credibile”, avrebbe condotto sua figlia di 5 anni in un luogo appartato per ucciderla.

Come l’ha uccisa e perché

Carmelo Zuccaro, procuratore di Catania ha detto: “La madre era stata lungamente sentita e nell’interrogatorio le erano state contestate varie incongruenze. Stamattina ha fatto ritrovare il cadavere e adesso stiamo raccogliendo le sue dichiarazioni”. Non si sa come abbia fatto Martina ad uccidere Elena né perché lo abbia fatto: alle prima domanda potrà rispondere l’autopsia, alla seconda, forse, le dichiarazioni dell’indagata al Gip.

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