Trapianto di microbiota dimezza giorni degenza infezione da Clostridium -2-

red/Rus

Roma, 5 nov. (askanews) - L'infezione da Clostridium difficile è diventata epidemica negli ultimi anni, complice l'abuso di antibiotici, specialmente in pazienti anziani e fragili. Basti pensare che, secondo recenti casistiche, ogni anno negli USA muoiono circa 29.000 persone per tale patologia, per una spesa complessiva di 5 miliardi di dollari/anno. I sintomi di tale patologia possono variare da una semplice diarrea a un quadro clinico severo, che può essere mortale. Tuttavia, il C. difficile è un batterio che risiede in forma latente nell'intestino di una quota consistente (circa il 30%) delle persone (portatori sani), e l'infezione si manifesta solo quando il microbiota intestinale sano del soggetto viene debilitato, come in caso di massicce e ripetute terapie antibiotiche.

"Sappiamo che l'infezione da C. difficile ha un enorme peso sui sistemi sanitari", afferma il professor Antonio Gasbarrini, "e che, nelle sue estrinsecazioni cliniche più violente, ovvero nel quadro di infezione severa, può avere complicanze mortali (come la setticemia, il megacolon tossico - ovvero un'abnorme distensione del colon -, oppure un'insufficienza multi-organo)".(Segue)