Trapianto di organi "a cuore fermo" al Molinette di Torino

Rcc/Tor

Roma, 1 nov. (askanews) - Trapiantati gli organi prelevati e rigenerati di un donatore 'a cuore fermo', presso l'ospedale Molinette della Citta' della Salute di Torino. L'ospedale Molinette - si legge in una nota - che da sempre rappresenta un'eccellenza nazionale ed internazionale nel campo dei trapianti, ha raccolto e reso possibile il desiderio di una cittadina e della sua famiglia di poter aiutare alcuni pazienti in lista d'attesa per trapianto. Per le Molinette si tratta del primo caso di donatore 'a cuore fermo'.

Il prelievo tradizionale avviene normalmente in stato di "morte cerebrale", ma con il sistema cardiovascolare che continua a funzionare. In questo caso il decesso e' stato dichiarato in seguito alla cessazione dell'attivita' cardiaca, che invece comporta un rischio di un rapido deperimento degli organi che cosi' non possono piu' essere prelevati a scopo di trapianto.

In pratica, dopo il decesso della paziente conseguente ad un arresto cardiaco, si e' proceduto a riattivare la circolazione sanguigna della zona addominale (che l'arresto della funzione cardiaca aveva interrotto) mediante circolazione extracorporea con apposite macchine. Cosi' e' stato possibile, grazie ad una perfusione ed ossigenazione in sede addominale degli organi fegato e reni, di "mantenerli in vita e farli funzionare" nel corpo del soggetto deceduto, mantenendo la normale temperatura corporea e ritardando il danno da ischemia (mancata ossigenazione), che compromette la possibilita' di utilizzare gli organi per il trapianto.

Nello stesso tempo, attraverso l'insufflazione di ossigeno nei polmoni, e' stato possibile mantenere in funzione anche questi organi, almeno per il tempo necessario per consentire alle e'quipe coinvolte di prelevarli. Una volta prelevati, i polmoni - come gli altri organi - sono stati collegati ad apposite macchine che li hanno rigenerati e che hanno consentito di controllarne il buon funzionamento e valutarne l'idoneita' per poterli trapiantare. Proprio il trapianto del polmone di questa donatrice rappresenta un altro traguardo raggiunto dall'ospedale Molinette che, per la prima volta, ha identificato, mantenuto e trapiantato un polmone nell'ambito di una donazione multiorgano da donatore "a cuore fermo non controllato" . Tutti gli organi prelevati sono poi stati immediatamente trapiantati presso l'ospedale Molinette di Torino