Trapper arrestato per droga, difesa: "Non spaccia, guadagna tanto"

Fcz

Milano, 12 set. (askanews) - DrefGold, il trapper milanese arrestato il 23 agosto scorso per il possesso di 100 grammi di droga, tra marijuana e hashish, e 12 mila euro in contanti, "non ha bisogno di spacciare" perchè con la sua attività di artista "guadagna già tanto". Si potrebbero sintetizzare così le argomentazioni difensive dell'avvocato Niccolò Vecchioni, difensore del 21enne che questa mattina si è presentato in Tribunale a Milano alla prima udienza del processo che lo vede imputato per detenzione di droga ai fini di spaccio.

Il legale ha depositato una serie di documenti, tra cui la dichiarazione dei redditi e contratti per concerti, per dimostrare che DrefGold, pseudonimo di Elia Specolizzi, "guadagna decine di migliaia di euro all'anno" e perciò "è chiaro che non spaccia".

L'arresto del 21enne non venne convalidato dal giudice che dispose per lui l'obbligo di forma rigettando la richiesta della Procura di mandarlo ai domiciliari. Oggi il giudice monocratico Angela Martone ha accolto tutti i testimoni citati dalla difesa. Tra questi il padre del 21enne che, sostiene il legale, consegnò al figlio parte dei contanti sequestrati nel blitz del 23 agosto per permettergli di effettuare alcuni lavori di ristrutturazione in casa. Sul banco dei testimoni saliranno anche gli agenti di polizia che effettuarono la perquisizione nell'appartamento del 21enne oltre che tutti i ragazzi che si trovavano in casa insieme a lui al momento dell'irruzione delle forze dell'ordine. Dalle loro testimonianze, è la speranza dell'avvocato Vecchioni, "emergerà chiaramente che DrefGold non agiva per finalità di lucro. Ci sono tutti gli elementi per ritenere non provata la tesi accusatoria". Il processo riprenderà il 12 novembre per l'avvio della fase istruttoria.