Trasforma le ceneri del figlio in diamanti

Trasforma in diamanti le ceneri del figlio

Sicuramente dai diamanti non nasce niente, ma dalle ceneri di un defunto possono nascere diamanti. La parafrasi di un verso della canzone “Via del Campo” di De Andrè può raccontare la scelta di un padre di Conegliano, in provincia di Treviso. L’uomo ha mandato in Svizzera il corpo cremato del figlio 20enne, defunto anni fa in un incidente automobilistico, per poi vederselo restituire, dopo otto mesi, sotto forma di diamante. Il caso, il primo in Veneto, è frutto di un business sempre più avviato. Nel Paese elvetico, infatti, e precisamente a Coira, ha sede l’azienda che ha l’esclusiva mondiale della produzione di diamanti dalle salme dei morti. E in Italia esiste un’agenzia romana, la Algordanza, che è una filiale della casa madre. In Svizzera i corpi, muniti di appositi passaporto mortuario, vengono fisicamente portati per lo svolgimento delle operazioni. Che consentono, attraverso un preciso procedimento chimico, di ottenere della grafite di carbonio dalla cremazione delle salme. Quindi la grafite, a determinate temperature, viene pressata e, con la fusione di atomo su atomo, diventa una pietra preziosa con diverse sfumature di blu.

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Trasformare le ceneri in diamanti è una pratica nata a livello mondiale nel 2004. In Italia è arrivata soltanto nel 2009. I numeri sono ancora ridotti. Nel Bel Paese, dove ci sono ancora delle ritrosie culturali e religiose, si contano circa dieci casi all’anno. La maggior parte arriva da Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria e Toscana.  Mentre in Svizzera le pietre preziose ottenute dai cari defunti sono, in generale, mille in un anno. Nella speciale classifica delle richieste il Giappone è in prima fila. In Europa, invece, a parte la Svizzera, c’è un discreto mercato in Germania, Austria e Spagna. L’interesse intorno alla tematica è, comuque, crescente. Avere un diamante che dia veramente il senso dell’eternità, non soltanto come slogan pubblicitario, ha sicuramente un fascino a prova di tempo. Ma non è per tutte le tasche. Il prezzo di questa particolare trasformazione delle ceneri, infatti, varia tra i 3500 euro per un diamante di un quarto di carato ai 13 mila euro per uno di un carato.

Il business intorno al caro estinto si sta evolvendo. Con cifre, a volte, anche più abbordabili. Un’azienda sudcoreana, la Bonhyang, infatti, propone ai propri clienti di far diventare le ceneri dei propri morti delle perle. Il tutto alla cifra di ‘solo’ 900 dollari. Costa, invece, 3000 sterline far realizzare 30 copie di dischi in vinile con all’interno le proprie ceneri. Lo propone il sito inglese andvinyly.com ai propri clienti. Prima della vostra dipartita potete scegliere le canzoni da inserire e perfino la copertina. E, se non gradite l’ascolto ‘celestiale’, potete sempre elaborare il lutto per la scomparsa di una persona cara in maniera ecologica. Il designer spagnolo Martin Azua ha creato un’urna funeraria biodegradabile. Su di essa, dopo aver scelto un seme tra varie tipologie, è possibile far crescere un albero. Dalla morte, oltre ai diamanti, può nascere anche una nuova vita.

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