Trasporti pubblici gratis in Lussemburgo, è il primo Paese al mondo

La stazione ferroviaria di Pfaffenthal-Kirchberg, in Lussemburgo (Photo by Oliver Dietze/picture alliance via Getty Images)

Autobus, tram e treni gratis, per tutti. E’ il Lussemburgo il primo Paese al mondo a prendere questo provvedimento, messo in atto dal governo di Xavier Bettel (che guida una coalizione formata da liberali, socialisti ed ecologisti). Una decisione non particolarmente difficile quella presa dal Gran Ducato, almeno dal punto di vista finanziario, grazie alle sua florida situazione economica e alle sue dimensioni ridotte.

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I ricavi finora assicurati dalla vendita dei biglietti (al prezzo di 2 euro l'uno) e degli abbonamenti sono stati pari a 41 milioni di euro l'anno, una cifra che rappresenta appena l'8% dei 500 milioni di euro che ogni anno vengono spesi per assicurare il funzionamento del sistema dei trasporti pubblici. Che da ora in poi sarà interamente a carico dello Stato.

Ma la decisione è stata presa soprattutto per dare un segnale alla popolazione e ai Paesi vicini sulla volontà di combattere i cambiamenti climatici anche riducendo l'inquinamento dovuto al traffico degli autoveicoli privati, il mezzo di trasporto privilegiato sia dai cittadini del Granducato che dalle migliaia di pendolari che si recano a lavorare ogni giorno a Lussemburgo ma risiedono in Belgio, Francia e Germania.

Il governo ha pubblicizzato l'iniziativa come "un'importante misura sociale" poiché in ogni caso consentirà al 40% delle famiglie che già utilizzano i mezzi pubblici di risparmiare circa 100 euro l'anno.

La gratuità dei trasporti pubblici è garantita sia ai lussemburghesi che ai non residenti. L'unica eccezione, la prima classe in treno. Lì si continuerà a pagare il biglietto per evitare un eccessivo affollamento.

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