Trasporti pubblici, le nuove disposizioni per la ripartenza dell'anno scolastico e lavorativo

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Trasporti pubblici
Trasporti pubblici

Si sta attualmente ultimando il nuovo piano dei trasporti che servirà ad affrontare la ripartenza di scuola e lavoro a settembre. Gli si devono dare solo gli ultimi ritocchi. Poi passerà al Comitato Tecnico Scientifico (CTS) per la sua definitiva approvazione. Alcuni punti cardine sono stati comunque già svelati in un’intervista che il Corriere della Sera ha fatto a Enrico Giovannini, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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Trasporti pubblici, le principali norme

Le nuove norme prevedono che bus e treni potranno essere riempiti fino all’80% nelle regioni in area bianca e gialla. Rimarrà poi obbligatorio l’uso della mascherina. Quest’ultima dovrà essere almeno di tipo chirurgico.

Vi è l’ipotesi di mettere a disposizione degli scuolabus per gli istituti secondari di secondo grado. Infine, non sembrerebbe del tutto esclusa l’introduzione, anche per i lavoratori, di orari d’entrata scaglionati, come nel caso degli studenti.

Trasporti pubblici, i cambiamenti

Durante l’intervista Giovannini ha, inoltre, ricapitolato quali saranno alcuni dei maggiori cambiamenti per quanto riguarda i trasporti pubblici. Innanzitutto, ha affermato: “Ci saranno più organizzazione e più controlli, anche perché è da aprile che stiamo dialogando con Regioni e Comuni, cui spetta la programmazione e la gestione del trasporto pubblico locale, in vista di settembre”.

Il ministro ha pure spiegato che c’è stato un notevole investimento economico. Infatti, per la seconda metà del 2021, sono stati riservati “618 milioni di euro agli enti locali per servizi aggiuntivi come il noleggio di pullman turistici per aumentare le corse”.

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Inoltre, si è aumentato il budget destinato alla sanificazionedei mezzi pubblici. Un’attività “che dovrà essere eseguita anche più volte al giorno”, ha specificato Giovannini. L’obiettivo è sempre quello di rendere più sicuri i veicoli su cui ci si sposta.

Infine, si è lavorato pure sulla parte organizzativa dei trasporti. Sono stati attivati, infatti, “dei tavoli prefettizi”. Quest’ultimi “dallo scorso gennaio organizzano il piano della mobilità provincia per provincia, incentivando la creazione delle figure dei mobility manager nelle imprese e nelle amministrazioni pubbliche con più di cento addetti nei Comuni con oltre 50.000 abitanti”.

Trasporti pubblici, come si garantiranno gli accertamenti?

Durante l’intervista, Giovannini si è espresso anche per quanto riguardai problema dei controlli. Controlli che diventano più difficili nelle ore di maggior afflusso di pendolari, soprattutto nei grandi centri abitati.

Il ministro ha spiegato qual è la sua idea per garantire che vengano rispettate tutte le norme anti-Covid nei vari mezzi. “Per i controlli ritengo necessario reintrodurre i controllori. Oltre a verificare i biglietti, dovrebbero far scendere dall’autobus chi non ha la mascherina”, ha detto.

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