Trasporti, sindacati: in Lombardia fondamentale scaglionamento orari

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Milano, 28 ott. (askanews) - Lo scaglionamento degli orari è "fondamentale per armonizzare le esigenze della scuola, delle imprese, dei lavoratori, dei cittadini con quelle del trasporto pubblico". A chiederlo sono i sindacati confederali dei trasporti dopo l'incontro avuto ieri con i vertici della Regione Lombardia per fare un punto aggiornato della situazione alla luce della seconda ondata di Coronavirus che si è abbattuta sulla Regione. Già a luglio scorso Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil avevano sollecitato "decisioni che vadano nella direzione dello scaglionamento degli orari" per "evitare il collasso delle reti stradali che rischiano seriamente di essere bloccate da mezzi privati". Una proposta, lamentano le organizzazioni sindacali lombarde, "che ancora una volta è caduta nel vuoto". Ma dopo il boom di contagi, misure di questo tipo appaiono alle sigle sindacali confederali "non procrastinabili". Perchè "un efficiente gestione dello scaglionamento degli orari, unita ad una gestione attenta dei tempi delle città, genererebbe una diminuzione del traffico cittadino nelle ore di punta con conseguente incremento della velocità commerciale dei mezzi pubblici, strumento utile per aumentarne frequenza di passaggio e, conseguentemente, capienza". Perciò, è l'appello dei sindacati, la Regione Lombardia "faccia la sua parte". Da qui la richiesta all'amministrazione regionale di "costituire tavoli di confronto snelli, a cui possano partecipare Agenzie di Bacino, operatori del settore, direzioni scolastiche, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, in cui poter incrociare eventuali interventi volti ad eliminare i picchi di presenza di passeggeri con altri di tipo operativo, necessari e possibili, nella rimodulazione dell'offerta di mobilità".