Trattamento riservato a vaccino Az non proprio sereno - presidente Irbm a stampa

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Fiale con il logo Astra Zeneca

ROMA (Reuters) - Il trattamento riservato al vaccino AstraZeneca non è stato proprio sereno, ha detto il presidente dell'istituto Irbm di Pomezia che collabora con la casa farmaceutica anglo-svedese.

In una intervista al Corriere della Sera, Di Lorenzo elenca una serie di ostacoli, fino allo stop temporaneo, dopo alcuni casi di decessi, oggi rimosso.

"Voglio pensare che sia un concentrato di casualità", dice ricordando casi di mielite di cui sui giornali si è scritto per settimane, bloccando la sperimentazione per più di un mese o del protocollo sperimentale che aveva portato a dimostrare una efficacia del 91%, "subito tradotto e qualificato invece come errore, quando errore non era".

Il presidente di Irbm dice anche che AstraZeneca "sta facendo sforzo sovrumano, dopo aver gestito tutta la sperimentazione clinica, per organizzare la produzione e la distribuzione di 3 miliardi di dosi del vaccino senza guadagnare un centesimo".

(in redazione a Milano Gianluca Semeraro)