Travaglio durissimo sulla Madia (Pd): “Un lampione fulminato”

Travaglio Madia

Marco Travaglio torna a inveire contro la dem Marianna Madia. Sulle pagine del giornale da lui diretto la portavoce del Partito Democratico viene duramente attaccata e definita senza mezzi termini come un “lampione fulminato“.

Marco Travaglio contro Marianna Madia

Non è la prima volta che Travaglio si scaglia contro l’esponente democratica. In passato l’ha più volte accusata di aver copiato parte della sua tesi di dottorato, “fatto poi smentito sia dal Cambridge Journal of Economics e dall’IMT di Lucca“, fece sapere la Madia.

Dopo averla definita un’opportunistache ha sostenuto un leader dopo l’altro, da Letta a Renzi, passando per Veltroni, D’Alema, Bersani, Monti e Gentiloni“, è tornato ad attaccarla. Su Il Fatto quotidiano parla di “uno sguardo penetrante da paracarro di periferia, un calore umano da termosifone spento e un irrefrenabile dinamismo intellettuale da lampione fulminato“.

Per Travaglio la Madia è completamente uscita dalla scena politica. Il giornalista si aspettava di trovare “una delle migliori menti del pensiero dem” nel nuovo governo. Se non tra i ministri, almeno tra i sottosegretari. “Invece nisba“.

Fino a quando la Madia è tornata a parlare a La Stampa, esternando le sue considerazioni sulla Raggi e la scissione di Renzi. Per lei la sindaca di Roma si deve dimettere in quanto “in tre anni ha dimostrato di non avere un progetto sulla città“. E definisce una “scelta sbagliata” la decisione di Renzi di fondare Italia Viva, perché a suo dire non c’è bisogno di piccoli partiti personali.Si dichiara infatti contraria al proporzionale e favorevole al maggioritario, a differenza di altri membri del suo partito.