Travaglio e la cena con Conte: "Ecco com'è andata..."

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"Non abbiamo organizzato una cena con il premier". Marco Travaglio, ospite di Un giorno da pecora, risponde così alle domande sulla recente cena condivisa con il premier Giuseppe Conte.  

"Io avevo il mio spettacolo a Viterbo, due sabati fa. Pioveva anche dentro il teatro ed è andata in palla la caldaia. Ad una certa ora, visto che non miglioravano le condizioni, abbiamo deciso di annullarlo e di metterlo su Facebook. Ad un certo punto chiama Conte e dice 'mi state tirando un pacco perché io sto arrivando a Viterbo con la famiglia per vedere lo spettacolo'. Mi sono detto 'dove avrà trovato i biglietti?'. Se li era comprati su internet e aveva l'ultima fila", dice Travaglio. 

"Visto che era arrivato a Viterbo, è venuto a cena con me e tutto lo staff. Era con il figlio, la compagna e la sorella. C'è stata la famosa cena, secondo qualcuno ci siamo andati a nascondere nel viterbese in un locale con 200 persone, con la processione di gente che si faceva il selfie con lui... un modo astuto per nascondersi... Solo io e lui a cena? Eravamo in 8... Se qualcuno pensa che qualcuno gli dia la linea, credo che lo abbia sottovalutato...", aggiunge. Lo inviterà al prossimo spettacolo sabato a Roma? "Si compra i biglietti su internet, vi pare che lo invito?''. 

Tra le numerose domande, spiccano quelle sul governo. Tra Pd e M5S è un matrimonio di convenienza? "Non è un matrimonio, sai quando due vecchietti si mettono insieme per ragioni pensionistiche... Qui uno è un po' più vecchio e uno è un po' più giovane... Siamo nel sistema proporzionale, come diceva Totò è la somma che fa il totale", dice Travaglio. "Il governo sta cercando l'anima alacremente, questa ricerca mi appassiona molto. Con tutti i ca... che abbiamo, l'unica cosa che non dobbiamo domandarci è se il governo abbia un'anima. A Roma si dice l'anima de li mejo mort.... tua...".