Travaglio-Vespa, il duello continua

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"Non sono andato" a Porta a Porta da Bruno Vespa, "è lui che è venuto in redazione. Ha mandato una telecamera in collegamento perché non essendoci altri giornali che si fossero battuti per il no al referendum, non poteva organizzare un dibattito senza una voce del no". Marco Travaglio-Bruno Vespa, nuovo round. Il direttore del Fatto Quotidiano interviene nuovamente a Un giorno da pecora. Al centro del dibattito, la (non) partecipazione a Porta a Porta. Travaglio ha evidenziato di non aver mai messo piede in studio. Vespa, nella replica, ha ricordato che Travaglio ha partecipato alla trasmissione del 4 dicembre 2016, dopo il referendum costituzionale.  

Travaglio, ha detto Vespa nella trasmissione di ieri, "non ha mai messo piede in quello studio ma ha partecipato in collegamento, domenica 4 dicembre 2016. Forse non ha resistito alla tentazione di festeggiare la sconfitta di Matteo Renzi al referendum, ma c'è stato. E per noi da allora il 4 dicembre da allora è una data indimenticabile che noi celebriamo ogni anno". "Il 4 dicembre di ogni anno noi celebriamo il Travaglio Day, ci riuniamo in raccoglimento e facciamo come gli apostoli, quando il Signore li lasciò e ricomparve sotto mentite spoglie... Nella celebrazione si riascolta anche quello che disse Marco Travaglio. Ma siccome non è il 4 dicembre, non ve lo faccio riascoltare", ha proseguito. Inviterebbe Travaglio? "Lui abita a Casa Gruber, è difficile che cambi casa...", ha detto facendo riferimento a Otto e Mezzo, trasmissione in onda su La7. 

"Io non mi lamentavo mica", dice oggi Travaglio. "Almeno mi leva dall'impaccio di inventare scuse per non andarci. Non mi inviterà mai, io vivo felice e sereno. Io vivo a Casa Gruber? Ma non diciamo fesserie, lui era in onda con Porta a Porta quando la Gruber non era nemmeno nata...".