Tre cantanti parlano ai giovani calabresi: "Rimanete a casa"

"Stativi ala casa", rimanete a casa. Con videomessaggi pubblicati sui social, tre cantanti famosi, Brunori Sas, Paola Turci e Piero Pelù,  si rivolgono ai cittadini calabresi invitandoli ad attenersi alle disposizioni emanate dal governo nazionale e dal governo regionale per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

I videomessaggi sono stati pubblicati, sul suo profilo Facebook, dal presidente della Regione, Jole Santelli. I tre artisti hanno, per motivi diversi, rapporti stretti con la Calabria: Brunori Sas è nato Cosenza, Paola Turci, nel 1993, fu coinvolta in un grave incidente sull'allora A3, restando ricoverata per giorni all'ospedale di Cosenza e ha sempre ringraziato i calabresi per l'assistenza ricevuta, mentre Piero Pelù possiede una casa nel borgo di Badolato (Catanzaro) dove trascorre diversi periodi dell'anno.

In un passaggio del suo video, Pelù parla anche in dialetto calabrese: "Non cugghiuniamu", non scherziamo, dice. "Stativi ala casa" esorta Brunori sempre in dialetto. "È importante in questo momento rimanere a casa quanto più possibile" afferma ancora Paola Turci che si rivolge a quanti da Milano sono tornati nella loro regione

“Ringrazio questi grandi artisti particolarmente legati alla Calabria e che – ha commentato Santelli - ci supportano nell'affrontare insieme questo difficile momento, con un pensiero particolare ai più giovani”.

Il presidente della Regione, nei giorni scorsi, aveva rivolto un appello a non rientrare senza precauzioni dalle zone del nord Italia a maggior diffusione del virus, paventando il rischio di un'emergenza sanitaria.