Tre italiani su 10 con rischio cardiovascolare non prendono... -3-

Red/Cro/Bla

Roma, 23 ott. (askanews) - Sono 5 miliardi i costi indiretti tra cui la perdita di produzione ai quali si aggiungono 15,7 miliardi all'anno di costi sanitari. "Oltre a questi costi diretti e indiretti vanno anche considerati quelli sostenuti dal sistema previdenziale per le malattie cardiovascolari - commenta Francesco Saverio MENNINI, Direttore Centro per la Valutazione Economica a HTA - che ammontano oggi circa a 800 milioni di euro con un trend in aumento. Questi dati ci fanno comprendere quanto sia importante e urgente prevedere degli interventi sia di natura preventiva che di presa in carico precoce dei pazienti così da ridurre oltre all'impatto clinico anche quello economico e finanziario"

Raggiungere rapidamente ed efficacemente la popolazione italiana significa sapere esattamente come e dove gli italiani cercano le informazioni che riguardano la propria salute. E' in questa direzione che FIPC si è prefissata di indagare, grazie anche al contributo non condizionante di Sanofi che da sempre sostiene progetti di sensibilizzazione sulle malattie cardiovascolari.

"Il web sta ricoprendo un ruolo crescente come fonte delle informazioni sulla salute per la popolazione italiana. Nel 70% 4dei casi rappresenta infatti il primo canale di accesso alle informazioni ma è anche luogo di approfondimento e di condivisione sulle esperienze di malattia e di cura - spiega Isabella CECCHINI, Direttrice Primary Market Research, IQVIA Italia - Il medico si conferma l'interlocutore privilegiato per la cura e per la prevenzione, infatti 8 italiani su 10 si aspettano dal medico di medicina generale informazioni sui rischi cardiovascolari, le strategie di prevenzione, i farmaci. E' proprio sulla base di questi presupposti che abbiamo accettato con entusiasmo di sviluppare uno studio ad hoc sulle "conversazioni" nella rete, raccogliendo e analizzando informazioni e bisogni relativi alla malattia cardiovascolare"

(Segue)